  Linux Italian-HOWTO
  Marco Gaiarin (gaio@pluto.linux.it)
  v1.2.0, 3 November 1998

  Questo HOWTO descrive in alcuni semplici passi come configurare il
  proprio sistema Linux per supportare pienamente la tastiera e la
  localizzazione italiana.  Inoltre si vuole in questo testo dare tutta
  una serie di informazioni sul mondo Linux in Italia.
  ______________________________________________________________________

  Indice Generale























































  1. Introduzione

     1.1 Dove potete trovare sempre l'ultima versione...
     1.2 Convenzioni tipografiche
     1.3 Note sui Link
     1.4 Perch Debian?!
     1.5 Ringraziamenti
     1.6 Traccia delle modifiche
     1.7 Copyright

  2. La tastiera

     2.1 Console
        2.1.1 Keymap alternative
     2.2 XFree86
        2.2.1 XF86Setup(1)
        2.2.2 Backspace e Delete
        2.2.3 MetroX e tastiera italiana
        2.2.4 Keymap alternative
     2.3 Per maggiori informazioni

  3. National Language Support (NLS)

     3.1 La localizzazione in una riga...
        3.1.1 Bug delle localizzazioni
        3.1.2 Bug delle applicazioni
           3.1.2.1 Netscape
           3.1.2.2 perl(1)
     3.2 ...o quasi!
        3.2.1 Editor
           3.2.1.1 Emacs 19
           3.2.1.2 joe(1)
        3.2.2 Mail/News
           3.2.2.1 pine(1)
           3.2.2.2 tin(1)
           3.2.2.3 nn(1)
        3.2.3 readline(3)
     3.3 Manpage
     3.4 Catalogue
        3.4.1 Linux International
     3.5 Per maggiori informazioni

  4. Altre localizzazioni

     4.1 Font in console
        4.1.1 Debian
        4.1.2 SVGATextMode
     4.2 Font in X
     4.3 Stampante e DOS
        4.3.1 Un esempio di filtro
     4.4 libpaper
     4.5 Per maggiori informazioni

  5. Ispell

     5.1 Ispell e Emacs
     5.2 Per maggiori informazioni

  6. TeX

     6.1 Un po' di teoria...
        6.1.1 Il formato del file
     6.2 L'installazione TeX di Linux
        6.2.1 Configurazione di teTeX
        6.2.2 Configurazione delle altre distribuzioni di TeX
           6.2.2.1 NTeX
           6.2.2.2 teTeX di Slackware 3.3
        6.2.3 La sindrome di Zio Paperone
     6.3 Produzione di elaborati TeX ben localizzati
        6.3.1 Stampa di testi in inglese
        6.3.2 Composizione di testi in italiano
     6.4 Per maggiori informazioni

  7. Siamo in Europa, bellezza!

     7.1 Per maggiori informazioni

  8. TimeZone

     8.1 Q: ma perch Linux mi ha sbagliato il passaggio di fuso?!
     8.2 Q: ma perch ho l'ora impostata a CEST?

  9. Documentazione

     9.1 Pubblicazioni offline (su carta... ;)
        9.1.1 Libri
        9.1.2 Riviste
     9.2 Pubblicazioni online
        9.2.1 Italian Linux Documentation Project
        9.2.2 AppuntiLinux
        9.2.3 Riviste/fanzine
     9.3 Distribuzioni in Italiano
     9.4 Altro materiale in Italiano
        9.4.1 Fortune in Italiano
        9.4.2 Linux FAQ

  10. Linux in Italia

     10.1 Associazioni, gruppi di utenti
        10.1.1 PLUTO
        10.1.2 ILS
        10.1.3 Altri LUG locali
     10.2 Aree di discussione pubbliche
        10.2.1 Newsgroups
        10.2.2 Mailing List
        10.2.3 FidoNet
        10.2.4 PNet
        10.2.5 EuroNet
        10.2.6 PeaceLink
        10.2.7 ScoutNet
        10.2.8 Rete packet AX25
        10.2.9 IRC
        10.2.10 Meeting
     10.3 Siti Linux
        10.3.1 Siti internet
        10.3.2 BBS


  ______________________________________________________________________

  1.  Introduzione




       ``Perch scegliere UNIX?  A chi utilizza gi un PC o un Mac
       intosh potrebbe sorgere il dubbio che il computer a sua dis
       posizione sia gi sufficiente per tutte le esigenze
       descritte in precedenza e che, in fondo, UNIX non sia altro
       che uno dei tanti dinosauri destinati a morte certa.  Proba
       bilmente questo avverr (in fondo nulla  eterno), ma sola
       mente nel momento in cui tutti i personal computer saranno
  in grado di svolgere i compiti che, almeno per ora, sono ad
  esclusivo appannaggio di UNIX.''

  (da ``UNIX Flash'', ed. Apogeo)



  Questo testo non  una guida all'installazione, n un testo di
  introduzione a Linux. Se questo  il vostro primo approccio a Linux,
  perch lo avete appena installato o vi accingete a farlo, qui potete
  trovare solamente alcuni riferimenti ad altre pubblicazioni che vi
  possono aiutare.  In particolare consiglio gli ``AppuntiLinux'' come
  testo introduttivo a Linux.

  Quindi, in questo testo si presume che:


    abbiate Linux installato e funzionante. Quello che di sicuro non
     troverete qui  una guida alla risoluzione di problemi hardware

    abbiate una versione di Linux ``recente'', ovvero un kernel 2.0.0 o
     successivi, e tutte le nuove versioni delle utilit che occorrono
     per queste versioni di kernel

    abbiate una minima conoscenza della organizzazione del filesystem e
     la padronanza dei principali comandi, nonch un'idea dei concetti
     di utente e utente ``root''

    abbiate una minima conoscenza dell'uso dei programmi fondamentali,
     almeno un editor di testi.



  Se siete alle prime armi con Linux, lo avete appena installato, il
  consiglio che vi do  quello di mettere da parte questo HOWTO e farvi
  una certa cultura su UNIX in generale e su Linux.

  Potete trovare una miriade di informazioni (libri e documenti da
  leggere, forum di discussione, ``persone'' da incontrare) negli ultimi
  due capitoli di questo HOWTO.





  1.1.  Dove potete trovare sempre l'ultima versione...


  Dalla passata versione l'Italian HOWTO  stato ``snellito''; ormai non
  ci sono pi grossi problemi di localizzazione ed ho quindi preferito
  spostare buona parte del materiale (la pi ``volatile'') sotto forma
  di contributi in un URL a parte.

  Trovate quindi l'ultimissima versione di questo testo, assieme a
  contributi e qualche curiosit, all'url
  <http://www.pluto.linux.it/~gaio/Italian-HOWTO>; in ogni caso
  l'Italian HOWTO  un documento ``ufficiale'' e quindi fa parte sia di
  ``ILDP'' che di LDP <http://sunsite.unc.edu/LDP>, con la conseguenza
  pratica che lo trovate ormai dappertutto, in tutti i formati
  disponibili (testo, html per leggere a video e PostScript per
  stamparlo comodamente), solitamente anche preinstallato dalla vostra
  distribuzione preferita.

  Inoltre l'autore  reperibile all'indirizzo gaio@pluto.linux.it.
  Oppure agli indirizzi 2:333/1016 (FidoNet), 61:3917/1 (PeaceLink),
  91:13/1 (PNet), 1907:395/101.20 (ScoutNet).
  Sono contentissimo di ricevere commenti e suggerimenti per questo
  testo, e invito tutti a segnalarmi eventuali errori, dimenticanze o ad
  inviarmi proposte e contributi.



  1.2.  Convenzioni tipografiche



    Questo  un programma(n) o file di configurazione del sistema.

     Il numero tra parentesi non  messo a caso. Vuol dire che quel
     programma  dotato di una man page, consultabile con il comando
     man n programma; per saperne di pi sulle manpage potete consultare
     la sezione ``Manpage''.  Il fatto che scriva esplicitamente quel
     numero tra parentesi vuole essere un invito esplicito a leggere
     quella man page.

    Questo  un comando da impartire o un nome di file o directory.

    Questo  un [Tasto] sulla tastiera. Questa  una combinazione di
     tasti [Tasto1+Tasto2].

     Di solito, per comodit, eviter di scrivere le combinazioni di
     tasti con shift, perci al posto di [Shift+a] scriver il pi
     semplice [A].

    Questo  un termine nuovo, che va quindi ``metabolizzato''. Di
     solito tendo a essere chiaro, nel senso che dal contesto o dalle
     righe immediatamente successive se ne dovrebbe capire il
     significato.  Se non  cos, fatemelo sapere! ;)

    Ormai molto spesso parlo di pacchetti, ovvero di quegli archivi di
     programmi, file di configurazione e documentazione usati dalle
     moderne distribuzioni che permettono una agevole manutenzione
     (installazione, disinstallazione, configurazione) di un sistema
     Linux; il pacchetto ha un nome, che riporto, e delle informazioni
     di versione e tipo (.deb per Debian, .rpm per RedHat ad esempio)
     che invece solitamente non riporto perch implicite o inessenziali.



  1.3.  Note sui Link


  In questo testo ho cercato di porre molta attenzione ai link, di modo
  che la versione html sia piacevolmente fruibile.  Ma buona parte della
  documentazione a cui questo testo fa riferimento molto probabilmente 
  gi presente nel vostro disco o nel CD della vostra distribuzione
  Linux: prendete quindi tutti questi link con un po' di sale in zucca,
  e fate una ricerca locale prima di lanciarvi in estenuanti riferimenti
  a siti d'oltreoceano.

  Ad esempio tutti gli HOWTO sono solitamente gi presenti nella
  directory /usr/doc/HOWTO, compreso questo che state leggendo e le
  traduzioni in Italiano (almeno in Debian); non saranno le ultime
  versioni, chiaro, ma solitamente sono pi che ottime.

  Uomo avvisato, mezzo salvato! ;)






  1.4.  Perch Debian?!


  L'Italian-HOWTO, pur cercando di essere il pi indipendente possibile
  dalla distribuzione, fa riferimento pesantemente a Debian
  <http://www.debian.org/>.

  Questa vuole essere una scelta ``tecnica'', perch ha una init SYSV,
  perch ha un sistema di pacchettizzazione e configurazione serio e
  funzionale, perch rispetta tutti gli standard che si sono via via
  creati all'interno della comunit Linux, perch  gi ora parzialmente
  in italiano e in futuro lo sar (si spera) totalmente, perch 
  l'unica ad avere come obiettivo l'internazionalizzazione.

  Ma vuole essere anche una scelta ``politica'', visto che Debian 
  l'unica distribuzione non commerciale e OpenSource
  <http://www.opensource.org/>, e credo quindi che meriti i miei due
  centesimi...  di Euro! ;)

  Debian e RedHat, in fondo, sono molto simili, quindi gli utenti RH (e
  distribuzioni RH-like come SuSE e Caldera) non dovrebbero trovarsi
  troppo a disagio, se non per la localizzazione quasi assente di queste
  distribuzioni.



  1.5.  Ringraziamenti


  Come sempre ringrazio Anna per l'affetto, mia mamma perch mi
  sopporta, il pap perch non si  ancora pentito di avermi dato il
  numero di carta di credito, Jacopo <http://www.dei.unipd.it/~cico>
  perch sopravvive alla mia arte (?!) culinaria, Luca
  <http://www.dei.unipd.it/~pavy> perch si lascia sfruttare ;), il
  PLUTO <http://www.pluto.linux.it/> e PeaceLink
  <http://www.peacelink.it/> che mi sopportano nonostante non faccia
  quasi niente, Leandes di Ps <http://www.fvg.peacelink.it/> e il
  Coordinamento Telematico di Azione Cattolica
  <http://users.iol.it/marcogaio/AC/CTAC-Map.html> (e in particolare
  Lindo <mailto:ascoli@ascu.unian.it>) che sopportano la mia continua
  rottura di scatole, l'Azione Cattolica di Cimpello/Praturlone
  <http://users.iol.it/marcogaio/AC> che deve tenersi un segretario che
  si dimentica tutto, rete FidoNet <http://www.fidoitalia.net/> che
  probabilmente si  beccata un bell'osso di sysop; e una caterva di
  altra gente che non ringrazio per decenza. ;)


  Ma una dedica particolare va a Maria Luisa, Stefano e il nuovo
  arrivato Alessandro (il mio primo nipotino! ;).  Ora spetta anche a me
  fare in modo che Alessandro possa vivere, da grande, in un mondo
  solidale, giusto, nonviolento, pulito.  In fondo la scelta 
  semplice... pensare solo a noi stessi, oppure lasciare questo mondo un
  po' meglio di come l'abbiamo trovato! ;)

  Dedico inoltre questo HOWTO a quattro pazzi di amici, che hanno scelto
  di fare la cosa pi difficile: cercare di vivere con la propria
  passione... sembra quasi una poesia ma  invero una ProSA
  <http://www.prosa.it/>! ;)



  1.6.  Traccia delle modifiche




     0.1b
        Prima versione, niente di pi che una traduzione/copiatura di
        altro materiale simile reperito in rete


     0.2b
        Aggiunto il capitolo su Linux in Italia, qualche bugfix.


     0.4b
        Risistemazione generale, aggiunta del capitolo su ispell


     0.6b
        Profondo lifting (ho tolto una marea di roba che si trova
        semplicemente in altri HOWTO), riscrittura del capitolo sulla
        localizzazione con aggiunta di informazioni sui vari progetti,
        aggiornamento del capitolo su ispell.  Questa vuole essere
        l'ultima versione beta ( un buon proposito ;).


     0.8b
        Niente di meno che una correzione della precedente versione, con
        qualche aggiunta. Questa  di sicuro l'ultima versione beta.


     1.0.0
        Il testo dovrebbe aver preso la sua struttura definitiva; 
        stato riorganizzato tutto ed in particolare sono state aggiunte
        sezioni per libpaper, fortune in italiano e distribuzioni in
        italiano,  stata tolta la bibliografia in inglese; sono state
        inoltre riviste completamente le parti riguardanti la tastiera
        (aggiunta di xkbd), TeX (da NTeX a teTeX) e la locale;  stato
        aggiunto il crossreferencing all'interno del documento.


     1.2.0
        Versione riveduta e corretta (soprattutto gli URL, che in un
        anno cambiano parecchio! ;) del precedente; inizia il lavoro di
        ``potatura'' di buona parte del materiale, man mano che i
        problemi pi grossi (locale e tastiera) vengono risolti.  
        stato aggiunto il paragrafo (praticamente vuoto) per le future
        euroquestioni.




  1.7.  Copyright


  Per motivi spudoratamente legali, riporto come messaggio di copyright
  la versione ``originale'' in inglese. Trovate subito sotto la
  traduzione.


  This Howto is copyrighted by Marco Gaiarin and distributed as other
  Linux HOWTOs under the terms described below.

  Linux HOWTO documents may be reproduced and distributed in whole or in
  part, in any medium physical or electronic, as long as this copyright
  notice is retained on all copies. Commercial redistribution is allowed
  and encouraged; however, the author would like to be notified of any
  such distributions.

  All translations, derivative works, or aggregate works incorporating
  any Linux HOWTO documents must be covered under this copyright notice.
  That is, you may not produce a derivative work from a HOWTO and impose
  additional restrictions on its distribution. Exceptions to these rules
  may be granted under certain conditions; please contact the Linux
  HOWTO coordinator at the address given below.

  If you have questions, please contact Tim Bynum, the Linux HOWTO
  coordinator, at linux-howto@sunsite.unc.edu. You may finger this
  address for phone number and additional contact information.


  Questo HOWTO  di Marco Gaiarin ed  distribuito come gli altri HOWTO
  di Linux sotto i termini descritti sotto.

  I documenti degli HOWTO di Linux possono essere riprodotti e
  distribuiti in tutto o in parte, con ogni mezzo fisico o elettronico,
  purch questo avviso di copyright sia mantenuto su tutte le copie. La
  distribuzione commerciale  permessa e incoraggiata; comunque
  all'autore piacerebbe essere avvisato di ogni distribuzione di questo
  tipo.

  Ogni traduzione, lavoro derivato o comprendente ogni documento degli
  HOWTO di Linux deve essere coperto sotto questo avviso di copyright.
  Cio non potete produrre un lavoro derivato da un HOWTO e imporre
  restrizioni aggiuntive sulla sua distribuzione. Eccezioni a queste
  regole possono essere garantite sotto certe condizioni; contattate il
  coordinatore degli HOWTO di Linux all'indirizzo indicato sotto.

  Se avete domande contattate Tim Bynum, il coordinatore degli HOWTO di
  Linux, a linux-howto@sunsite.unc.edu. Potete fare finger a questo
  indirizzo per il numero di telefono e altre informazioni per
  contattarlo.





  2.  La tastiera



  La gestione della tastiera di Linux  organizzata su pi ``strati'' o
  livelli di astrazione il cui numero, tre, non ci  di grande
  interesse.  Quello che interessa a noi  il risultato, ovvero una
  gestione della tastiera indipendente dall'hardware (ricordo che Linux
   un sistema operativo multipiattaforma e non funziona solo sui PC
  compatibili...) e facilmente riconfigurabile.

  Infatti  sufficiente modificare l'interfaccia tra uno strato e
  l'altro per ottenere gli effetti desiderati: nel nostro caso il
  perfetto funzionamento della tastiera italiana.


  2.1.  Console


  Per ottenere la configurazione della tastiera italiana in console 
  sufficiente impartire il comando loadkeys it.map; questo comando non
  fa altro che caricare la tabella di descrizione della tastiera
  (keymap, appunto) it.map al posto di quella di default ``inserita''
  nel kernel.

  Solitamente  la procedura di installazione che si preoccupa di
  chiedere all'utente quale tastiera usare e a inserire un comando come
  quello qui sopra in uno degli script di avvio del sistema.


  In Debian esiste il comando kbdconfig che permette di riconfigurare la
  tastiera senza editare a mano gli script di avvio, le altre
  distribuzioni avranno di sicuro sistemi simili...

  Questa Keymap inoltre supporta alcune aggiunte essenziali per i
  programmatori, come le parentesi graffe, il carattere tilde e il
  carattere apice inverso ottenuti premendo rispettivamente [AltGr+8],
  [AltGr+9], [AltGr+0] e [AltGr+'].

  Se si vuole indagare ulteriormente nella gestione della tastiera nella
  console Linux, si pu far riferimento ai comandi (e alle rispettive
  manpage) showkey(1)  dumpkey(1), oltre ovviamente al gi citato
  loadkey(1).


  2.1.1.  Keymap alternative


  Nonostante questa keymap sia gi molto buona, si sta cercando di fare
  meglio; in particolare Lorenzo Maria Catucci
  (lorenzo@argon.roma2.infn.it) sta lavorando a una serie di keymap per
  console e per X congruenti e possibilmente senza problemi.  Trovate le
  bozze di queste keymap nel sito dell'Italian HOWTO
  <http://www.pluto.linux.it/~gaio/Italian-HOWTO>.

  Nello stesso sito potete trovare inoltre delle keymap alternative che
  permettono di ``emulare'' la tastiera Amiga e cose simili...



  2.2.  XFree86


  Di recente (dalla versione 3.2 in poi...) XFree ha completamente
  cambiato la gestione della tastiera, aggiungendo una estensione che si
  chiama ``XKeyboard'' (o XKBD), e qualche astrusa voce in pi nel file
  di configurazione.  Il nuovo sistema  effettivamente migliore, ma
  talmente configurabile che c' voluto un annetto perch venisse
  metabolizzato e quindi venissero prodotte le keymap secondo queste
  nuove specifiche...

  Il problema vero  che xf86config(1) non riesce pi a gestire in fase
  di configurazione automatica la tastiera italiana (o meglio, per
  trovare uno straccio di riferimento all'Italia occorre muoversi per un
  po' tra complicate opzioni...), ma niente paura.

  Si pu benissimo completare la configurazione scegliendo una tastiera
  predefinita (come quella americana) e poi editare il file
  /etc/X11/XF86Config aggiungendo o modificando le informazioni:

















  ______________________________________________________________________
          Section "Keyboard"

          [...]

          LeftAlt      Meta
          RightAlt     ModeShift

          # ovviamente se avete una tastiera W95
          # al posto di pc102 ci va pc104 (o pc105)!
          #
          Protocol     "Standard"
          XkbRules     "xfree86"
          XkbModel     "pc102"
          XkbLayout    "it"

          EndSection
  ______________________________________________________________________



  Le prime due righe, in particolare, servono ad avvisare X che abbiamo
  intenzione di usare [AltGr] come modificatore ModeShift per poter
  utilizzare, come siamo abituati, parentesi quadre, at e diesis.  (Non
  vi ricordate? Era una di quelle imbarazzanti domande che vi ha posto
  xf86config(1)...)

  Questa definizione di tastiera  leggermente diversa (come
  disposizione dei tasti ``nascosti'') di quella in console (ad esempio
  le parentesi graffe sono ora in [AltGr+7], [AltGr+0]).


  2.2.1.  XF86Setup(1)


  In alternativa  possibile usare il nuovo programma di configurazione
  di XFree, presente dalla versione 3.2 e seguenti, XF86Setup(1); la
  configurazione di X11  molto pi intuitiva con XF86Setup che con
  xf86config: per un novellino (ma anche non) pu essere utile anche
  perch permette di controllare al volo se le impostazioni sono
  corrette (da Giovanni Bortolozzo).

  Per poter utilizzare XF86Setup occorre installare il server VGA16 in
  aggiunta a quello appropriato per la propria scheda video.



  2.2.2.  Backspace e Delete


  Un problema noioso, che per non riguarda solo la tastiera italiana, 
  che in X gli effetti della pressione dei tasti BackSpace e Canc
  coincidono (ambedue fanno Del, ovvero cancellano il carattere sul
  cursore; o ambedue fanno BackSpace, ovvero cancellano il carattere
  alla sinistra del cursore, dipende di solito dal tasso di umidit
  dell'aria... ;-).

  Questo  un problema comune a tutti gli utenti Linux, ed inoltre
  esistono ottimi documenti che spiegano come sistemare (o mettere una
  pezza) a questo problema; per puntatori vedi alla fine di questa
  sezione.

  Questo comportamento  dovuto in maggior parte da incompatibilit
  ``storiche'' tra librerie/applicazioni/metodi di programmazione, e
  anche in distribuzioni come Debian che hanno forzato una unica
  politica di accesso ai terminali (con il database terminfo(5)) il
  problema con alcune (vecchie) applicazioni rimane.

  Insomma,  un problema delle applicazioni e non di Linux.

  Per programmi (o sistemi) che usano ancora termcap(5)  molto
  probabile che occorra una correzione della definizione di xterm. Non 
  proprio il caso di inserire una cosa del genere in questo HOWTO, mal
  che vada nel sito dell'Italian-HOWTO
  <http://www.pluto.linux.it/~gaio/Italian-HOWTO>;  comunque pi
  corretto cercare una versione dell'applicazione compilata con terminfo
  oppure... cambiare applicazione! ;)

  Per comprendere meglio queste cose sono letture consigliate le manpage
  di termcap(5) e terminfo(5), oltre a quanto riportato alla fine di
  questa sezione.



  2.2.3.  MetroX e tastiera italiana


  Ho visto che pi persone hanno problemi con la tastiera sotto Metro-X,
  non so se intanto il problema  stato risolto, eventualmente
  segnalatemelo che elimino questa sezione.

  Per risolvere in modo pulito e definitivo il problema modificate
  questa sezione del file /etc/X11/XMetroconfig


  ______________________________________________________________________
          Section "Keyboard"
                  LeftAlt         Meta
                  RightAlt        ModeShift
                  Protocol        "Standard"
                  XkbKeymap       "xfree86(it)"       # al posto di "metro(it)"
                  XkbModel        "pc105"             # solo se avete i tasti W95
                  XkbRules        "xfree86"
                  XkbLayout       "it"
          EndSection
  ______________________________________________________________________



  Se prima di farlo guardate alla fine del file /var/log/Xerrors,
  scoprirete quale  il problema: mancano i file kbd della Metro (da
  Andrea Tuccia).


  2.2.4.  Keymap alternative


  Anche qui sono state raccolte una serie di keymap alternative a quelle
  ufficiali presenti nelle distribuzioni; trovate anche queste al sito
  <http://www.pluto.linux.it/~gaio/Italian-HOWTO>.

  Inoltre Dino Paganello mi segnala il programma xrus(1) che permette di
  fare lo switch al volo tra diverse descrizioni di tastiera (lui lo usa
  per passare la volo dalla tastiera americana a quella italiana).



  2.3.  Per maggiori informazioni


  Ulteriori informazioni, specialmente se si vuole migliorare la
  gestione della tastiera (aggiungere i tasti cursore in determinate
  applicazioni, macro ai tasti funzione, ...), si possono trovare in:


    Keyboard and Console HOWTO
     <http://sunsite.unc.edu/LDP/HOWTO/Keyboard-and-Console-HOWTO.html>.

    XFree86 HOWTO <http://sunsite.unc.edu/LDP/HOWTO/XFree86-HOWTO.html>
     (anche in versione Italiana
     <http://www.pluto.linux.it/ildp/HOWTO/XFree86-HOWTO.html>).

    Esiste inoltre la kbd.FAQ contenuta nel pacchetto del software di
     gestione della tastiera, e che dovrebbe essere gi stata installata
     da qualche parte nel vostro disco (di solito /usr/doc/kbd).


    Anne Baretta (anne@ibbnet.nl) ha creato delle pagine per aiutare la
     configurazione di BS/DEL; non le ho guardate, ma potrebbero essere
     un buon punto di partenza.  Le trovate su
     <http://www.ibbnet.nl/~anne/keyboard.html>

    Esistono anche queste pagine (
     <http://electron.et.tudelft.nl/~jdegoede/fixkeys.txt>) per il
     problema BS/DEL; riporto questo URL solo per ribadire che questi
     non sono modi con cui  possibile affrontare (e tantomeno
     risolvere) il problema; testi del genere, che non hanno alla base
     un serio studio e soprattutto l'uso di terminfo, sono come una
     lobotomia come rimedio per il mal di testa.

     Magari funziona ma...






  3.  National Language Support (NLS)



  Di certo vi stupir sapere che lo standard POSIX, e quindi anche
  Linux, prevede il supporto delle regole nazionali per la gestione di
  set di caratteri, modo di scrivere data, ora, numeri in generale e
  quindi tutto quello che pu (informaticamente parlando) distinguere
  una paese dall'altro.

  Dalla versione 5.2.18 delle GNU libc, tutta la localizzazione 
  supportata anche da Linux.  Ma non basta avere installate delle
  moderne libc, occorre anche che questa sia stata compilata con
  determinate opzioni e occorre installare tutta una serie di file e
  directory che descrivono la ``locale'' Italia.  Insomma, compito non
  facile se la vostra distribuzione non ha gi il supporto per la
  localizzazione...

  Per poter influenzare Linux di modo che reagisca secondo la locale
  scelta, occorre modificare delle variabili d'ambiente. In ordine:



     LANG
         la variabile ``generale'' del gruppo, serve a definire una
        regola generale (il paese) con cui poi assegnare le variabili
        che vengono sotto. Una definizione delle variabili sottostanti
        annulla per quella di default definita da LANG.  Inoltre LANG
        influenza anche il programma ``man(1)'', ci torneremo poi.


     LC_COLLATE
        Influisce sulle regole di ordinamento alfabetico.


     LC_CTYPE
        Definisce il set di caratteri usato dal sistema.


     LC_MONETARY
        Definisce come devono essere scritte le valute, ovvero quale,
        tra virgola e punto,  il separatore di decimali e migliaia e
        viceversa; definisce inoltre il simbolo di valuta.


     LC_NUMERIC
        Separatore di decimali e migliaia, formattazione dei numeri.


     LC_MESSAGES
        Definisce i valori ``si'' e ``no''.


     LC_TIME
        Come stampare data e ora (questo influenza date(1) e programmi
        vari).


     LC_ALL
        Come LANG, solo che questa ignora i valori definiti per ogni
        singola variabile (forza tutto al suo valore).  Come spiegher
        in seguito, questa variabile non va usata a meno di non sapere
        perfettamente quello che si sta facendo.




  3.1.  La localizzazione in una riga...


  Pi semplicemente di quello che si crede, basta mettere nel proprio
  ~/.profile o /etc/profile per sh-type shells:


  ______________________________________________________________________
          export LANG=it_IT
  ______________________________________________________________________



  Oppure se avete c-type shells:


  ______________________________________________________________________
          setenv LANG it_IT
  ______________________________________________________________________



  Perch ``it_IT''?!  solo una convenzione, e il significato 
  ``lingua_PAESE''. Per fare un esempio potrebbe essere it_CH (Svizzera
  italiana).

  Come sempre la man page di locale(7)  lettura molto consigliata, come
  un giro per /usr/share/locale per vedere le locali disponibili.


  3.1.1.  Bug delle localizzazioni


  Solitamente si manifestano con errate definizioni degli alias di
  locale, quindi definizioni che dovrebbero essere equivalenti danno
  risultati completamente diversi; per rimediare a questo occorre
  prelevare le definizioni di locale aggiornate, o installarle (molte
  distribuzioni non le installano proprio).

  Pu anche essere che alcune distribuzioni non abbiano proprio il
  supporto per la locale, al che conviene cambiare distribuzione
  (l'alternativa  ricompilare a mano la libreria di sistema libc).



  3.1.2.  Bug delle applicazioni


  Anche qui, come per il problema BS/DEL, se qualcosa non funziona 
  colpa, quasi certamente, della applicazione.

  C' qui una specie di ``caverna degli orrori''... ;)))



  3.1.2.1.  Netscape


  Netscape, se vengono definite le variabili LC_NUMERIC e LC_MONETARY,
  si mette a stampare e salvare PostScript con punti al posto delle
  virgole e viceversa, con il risultato che gs(1) va in palla...

  Se capita, ricontrollate la vostra definizione di locale, e se avete
  fretta di stampare basta che definiate le variabili seguenti:


  ______________________________________________________________________
          LC_NUMERIC=posix
          LC_MONETARY=posix
  ______________________________________________________________________



  che forzano i valori di default (e permettono di stampare).

  Notare che se si  definita LC_ALL, queste due righe qui sopra vengono
  ignorate: per questo  bene NON definire la variabile LC_ALL.

   probabile che questo problema non sia solo di Netscape: se vi capita
  un problema simile, sapete ora come ``mettere una pezza'', ma avvisate
  l'autore del programma in questione della presenza di questo bug.


  3.1.2.2.  perl(1)


  Spesso perl(1) si lamenta della mancanza della locale; questo  dovuto
  sia a una non completa implementazione da parte della distribuzione,
  sia in parte a perl stesso che non riesce a gestire gli alias delle
  varie locali, e quindi riesce a ``seguire'' la variabile LANG solo se
  punta a una locale con una reale directory sul disco.

  Io sulla mia Debian non sono riuscito a riprodurre il problema (se non
  settando LANG a una locale inesistente ;) e quindi sospetto che tutto
  nasca da una difficile interazione tra localizzazione e perl stesso,
  che verr risolta sicuramente dalle prossime versioni di perl.
  RedHat 5.0 soffre di questo problema, che  stato corretto nella 5.1.



  3.2.  ...o quasi!


  Resta il problema di far capire alle applicazioni ``cattive'' che
  vogliamo avere i caratteri accentati. Questi hanno l'interessante
  propriet di essere lunghi 8 bit, mentre molti programmi ne
  considerano solo 7, perch  da 7 bit il codice ASCII
  internazionalmente riconosciuto.

  Queste note che scrivo dovrebbero presto finire in soffitta, visto che
  ormai le applicazioni che non gestiscono bene gli 8 bit o che non sano
  reagire alla variabile LANG sono in via di estinzione.



  3.2.1.  Editor



  3.2.1.1.  Emacs 19


  Come sempre emacs  molto particolare. Avvisiamolo che vogliamo i
  caratteri accentati con :


  ______________________________________________________________________
          (standard-display-european t)
          (set-input-mode (car(current-input-mode))
          (nth 1 (current-input-mode)) 0)
  ______________________________________________________________________



  Aggiunto al nostro bravo ~/.emacs



  3.2.1.2.  joe(1)


  Basta editare il file di configurazione /etc/joe/joerc o nel proprio
  ~/.joerc di modo che comprenda la riga (con il ``-'' sulla colonna 1):


  ______________________________________________________________________
          -asis           Characters 128 - 255 shown as-is
  ______________________________________________________________________






  3.2.2.  Mail/News



  3.2.2.1.  pine(1)



  Basta scegliere il set di caratteri ISO-8859-1 dal menu di
  configurazione, seguendo le voci ``Setup'', poi ``Configure'' e infine
  ``character-set''; questo fa uscire le mail in codifica ``quoted-
  printable'' se contengono caratteri accentati (il che  bene ;).



  3.2.2.2.  tin(1)


  Tin  perfettamente localizzato, occorre solo scegliere il charset
  ISO-8859-1 per la visualizzazione nel men di configurazione
  (attraverso [M]).



  3.2.2.3.  nn(1)


  Aggiungere la seguente riga nel file ~/.nn/init:


  ______________________________________________________________________
          set data-bits 8
  ______________________________________________________________________





  3.2.3.  readline(3)


  Readline, che  una libreria standard GNU per la gestione dell'input,
  nonostante sia giovane, pimpante e ben mantenuta, non arriva per
  definizione con il supporto per i caratteri accentati. Questa libreria
   usata dalla shell di default di linux bash(1), per citare una
  applicazione di larghissimo uso.  Non  da considerare un bug (questo
  comportamento forse  voluto per garantire il funzionamento anche sui
  vecchi terminali a 7 bit...) ma  chiaro che l'uso dei caratteri
  accentati deve essere forzato, ad esempio, se si vogliono usare nomi
  di file con lettere accentate.

  Per fortuna basta solo aggiungere nel proprio ~/.inputrc


  ______________________________________________________________________
          set meta-flag on
          set convert-meta off
          set output-meta on
  ______________________________________________________________________





  3.3.  Manpage


  Le manpage sono quelle pagine testuali che si richiamano con il
  comando man(1), e che rappresentano la documentazione online di ogni
  buon sistema UNIX, non solo di Linux.

  Il comando man  abbastanza intelligente da reagire se  definita la
  variabile LANG. In pratica man va a cercare le manpages prima in
  $MANPATH/$LANG e poi in $MANPATH se configurato correttamente,
  permettendo di leggere le pagine nella lingua preferita.

  Chiaramente c' gi chi sta traducendo le pagine; se vi sentite dei
  traduttori nati non vi resta che saltare al progetto ``ILDP'' per
  saperne di pi e collaborare.

  Le pagine gi tradotte possono essere tranquillamente installate
  manualmente, prelevando l'ultima versione da
  <ftp://ftp.pluto.linux.it/pub/pluto/ildp/man> e leggendo attentamente
  le istruzioni allegate.  Gli utenti Debian possono trovare nella loro
  distribuzione il pacchetto manpages-it gi pronto.




  3.4.  Catalogue


  Oltre tutto questo, c' una terza e importantissima funzione della
  NLS: i messaggi dei programmi nella lingua locale.

  Per farsi un'idea, agli utenti Linux non tocca editare i sorgenti di
  un programma, modificare a mano tutte le stringhe e poi ricompilare
  perch questo si presenti in corretto italiano. Esiste una ``prassi''
  di programmazione che permette di specificare un linguaggio di default
  ``compilato'' nell'eseguibile (di solito inglese, per compatibilit) e
  invece definire delle catalog, ovvero dei cataloghi di messaggi in un
  formato particolare, detto portable object, o pi brevemente po, che
  messi in una determinata directory vengono usati semplicemente al
  posto dei messaggi presenti nel programma.



  3.4.1.  Linux International


  Non c' da meravigliarsi che ci abbia pensato mamma GNU stessa a
  creare una organizzazione nonprofit, Linux International
  <http://www.li.org/> appunto, dedicata a questo, dobbiamo ammetterlo,
  immane lavoro di traduzione e aggiornamento.

  In particolare in questo sito vengono messe a disposizione della
  comunit UNIX internazionale una serie di liste in cui poter
  coordinarsi per la traduzione, una per ogni paese pi una serie di
  liste generiche di ``intracoordinamento''.

  Visto che tradurre i messaggi (catalogues) e tradurre manpage e HOWTO
  sono compiti molto simili, per non creare fastidiose sovrapposizioni i
  compiti sono stati divisi tra due ambiti.  Linux International in cui
  si definiscono le regole generali di traduzione e si traducono
  catalogues e programmi GNU ``ufficiali'', e ``ILDP'' che invece  pi
  legata al mondo Linux e maggiormente dedicata alla traduzione di
  documentazione (HOWTO e manpage) e anche alla sua produzione
  direttamente in Italiano.

  Pi avanti elenco le ``liste'' a cui ti puoi iscrivere per
  collaborare.

  Ti prego di NON, ripeto NON iniziare nessuna localizzazione senza
  prima aver sentito i ``colleghi'' di queste mailing list, il tuo
  lavoro potrebbe venir vanificato in un secondo per un banale doppione.





  3.5.  Per maggiori informazioni


  Ulteriori informazioni possono essere recuperate nei seguenti testi:


    Linux Danish/International HOWTO
     <http://sunsite.unc.edu/LDP/HOWTO/Danish-HOWTO.html>

      stato il primo HOWTO che ha trattato il tema della
     nazionalizzazione di Linux, ed  tuttora un riferimento. A dispetto
     del nome  pi ``International'' che ``Danish'' visto che  in
     inglese...

    Un giro per  <ftp://sunsite.unc.edu/pub/Linux/utils/nls> 
     consigliato ai programmatori. In particolare consiglio la lettura
     del file locale-tutorial-0.8.txt.gz.

    Come gi detto, il sito ufficiale GNU dove potete trovare
     informazioni sulla localizzazione GNU e le definizioni di locale
     pi aggiornate  <ftp://dkuug.dk/i18n>.

     In particolare se volete tentare l'installazione manuale delle
     definizioni di locale potete prendere il materiale che trovate a
     <ftp://dkuug.dk/i18n/WG15-collection> e, ovviamente, leggere
     attentamente la documentazione allegata o i succitati testi.

    Maggiori informazioni sul formato dei Portable Object e sullo stato
     delle traduzioni possono essere trovate al sito
     <ftp://alpha.gnu.ai.mit.edu/gnu/po/> oppure
     <ftp://svpop.com.dist.unige.it:/pub/Linux/gnu/po> che ne  un
     mirror.

    Un URL mitico al riguardo, ottimo punto di partenza per ricerche
     sulla internazionalizzazione, 
     <http://www.vlsivie.tuwien.ac.at/mike/i18n.html>. Le pagine sono
     curate da Michael Gschwind, e sono una miniera di link per
     approfondire.





  4.  Altre localizzazioni





  Qui si vogliono trattare quelle localizzazioni che sono un po' pi
  hardware-dipendenti, meno standard e in particolar modo che riguardano
  i PC compatibili.  Molto probabilmente molte di queste cose non si
  applicano alle altre piattaforme su cui gira Linux, ne chiedo venia.
  Ma o mi regalate un PPC, una Sparc, un Alpha, un A4000, un MAC, ...
  oppure se avete altre note per queste piattaforme da aggiungere
  fatemelo sapere. ;-)



  4.1.  Font in console


  Linux permette di cambiare il font standard presente nella ROM della
  scheda video, in modo da avere il set di caratteri ISO-8859-1 completo
  a disposizione. La cosa pu essere semplicemente ottenuta con uno
  script del genere, da eseguire al boot (in Debian basta copiarlo nella
  directory /etc/rc.boot e renderlo eseguibile):


  ______________________________________________________________________
          #!/bin/sh

          # qualche variabile...
          #
          # font Latin1 (ISO-8859-1)
          CONSOLE_FONT=lat1u-16.psf
          # mappa nulla
          CONSOLE_MAP=trivial

          if [ -x /usr/bin/setfont ]; then
                  echo -n "Setting up ISO 8859-1 font"
                  setfont /usr/share/consolefonts/$CONSOLE_FONT
                  echo -n "."
                  mapscrn /usr/share/consoletrans/$CONSOLE_MAP
                  echo -n "."
                  for do
                          echo -ne '\033(B' > /dev/tty$N
                  done
                  echo ". done."
          fi
  ______________________________________________________________________



  Il primo comando carica un nuovo set di caratteri, il secondo permette
  di eseguire una traduzione ``al volo'' tra caratteri richiesti e
  voluti e il terzo rende attiva la nuova coppia tabella-tavola di
  traslazione in ogni console.

  Ad esempio di default non viene caricata nessuna tabella e viene
  eseguita la traduzione da Latin1 (quello che Linux vuole) a CP437
  (quello che il PC ha).  Ovviamente le manpages di setfont(1) e
  mapscrn(1) sono utili letture.



  4.1.1.  Debian


  Se si ha un sistema Debian 2.0 semplicemente il file /etc/kbd/config 
  il posto dove mettere la mappa dei caratteri ed il font da utilizzare:
  per l'italiano, la scelta giusta :


  ______________________________________________________________________
          CONSOLE_FONT=lat1u-16.psf
          CONSOLE_MAP=trivial
  ______________________________________________________________________



  (da Lorenzo Maria Catucci).



  4.1.2.  SVGATextMode


  Ma c' una soluzione pi elegante. Esiste un programma che si chiama
  SVGATextMode(8) che fa tutta una serie di operazioni sulla console
  testo molto simpatiche.

  Permette di definire dimensioni ``non standard'' per la console
  (diverse da 80x25, insomma), permette di alzare la frequenza di
  refresh del video di modo da stancare meno gli occhi, gestisce chipset
  avanzati...

  Ha un file di configurazione, /etc/TextConfig che ha una sintassi
  molto simile al file di configurazione di XFree e che permette in un
  sol colpo di definire il font da caricare. Ci penser poi il programma
  stesso ad attivare il font e renderlo disponibile.

  Basta modificare leggermente il file, facendo in modo che si presenti
  all'incirca come:


  ______________________________________________________________________
          [...]

          Option "LoadFont"
          FontProg "/usr/bin/setfont"
          FontPath "/usr/share/consolefonts"
          FontSelect "lat1u-16.psf"   8x16 9x16 8x15 9x15
          FontSelect "lat1u-14.psf"   8x14 9x14 8x13 9x13
          FontSelect "lat1u-12.psf"   8x12 9x12 8x11 9x11
          FontSelect "lat1u-08.psf"   8x8  9x8  8x7  9x7
          FontSelect "lat1u-08.psf"   8x32 9x32 8x31 9x31

          [...]
  ______________________________________________________________________



  e si ottengono magicamente i caratteri Latin1, e molto di pi.



  4.2.  Font in X


  Buona parte dei caratteri installati con X seguono lo standard Latin1,
  e idem i font PostScript normalmente reperibili (come quelli
  dell'ATM).

  Inoltre sta facendo la sua comparsa il primo font server TrueType; I
  font TrueType sono organizzati secondo un set di caratteri che  un
  superset del Latin1 (MicroSoft chiaramente fa sempre di testa sua, e
  mette caratteri dove lo standard lo vieta esplicitamente...), e quindi
  non dovrebbero dare problemi neanche loro.



  4.3.  Stampante e DOS


  Se stampate file DVI, PostScript o comunque in grafica, non ci sono
  problemi.  Ci penser il vostro programma per la stampa a convertire
  il vostro file nel formato matrice-di-punti pi consono alla vostra
  stampante.  Ma se volete stampare in puro testo, senza formattazioni?
  Resta, soprattutto per le stampanti ad aghi, il metodo pi veloce. Ma
  quanto  standard il set ISO-8859-1?

  ISO-8859-1  il set di caratteri di Unix in generale, di Windows,
  Amiga, OS/2. Mancano all'appello il DOS e Macintosh. Ma in DOS la
  CP850  in pratica il set Latin1, con i caratteri rimescolati un po'
  per essere compatibile verso il basso con la CP437.  Sentitevi liberi
  quindi da qualsiasi ``sindrome da 8 bit'', e usate tranquillamente
  questo set di caratteri.  Se dovete importare dei testi Linux in
  Macintosh, semplicemente usate il filtro per ``puro testo Windows'' o
  cose simili.

  Se volete stampare puro testo con le accentate da Linux, a questo
  punto non vi resta che provare una delle soluzioni seguenti:


    Se la vostra stampante supporta il set di caratteri ISO-8859-1,
     mettetela in quella modalit, e fatela finita una volta per tutte
     con le diatribe tra set di caratteri.

    Se la vostra stampante supporta la CP819, siete a cavallo visto che
     ``CP819''  il nome DOS del set di caratteri Latin1.


    Se la stampante supporta la CP850, mettetela in quella modalit e
     cercate il programma recode(1).  Si pu usare come
     recode latin1:cp850 file dove file  il file da convertire, che
     viene sovrascritto.  Per automatizzare la procedura si pu anche
     installare come filtro per la stampa.


    Se la stampante supporta solo CP437, o non volete/potete
     modificarla, non preoccupatevi, tanto comunque riuscite a stampare
     le cose ``normali'', come tutte le lettere accentate che trovate
     sulla tastiera e la lettera ``'' (questo perch, come gi detto
     CP850 e CP437 coincidono in corrispondenza di quei caratteri).


  Chiaramente, per le ultime tre soluzioni,  il caso di utilizzare
  anche da DOS (se avete un sistema dual boot) la CP819 o in mancanza
  d'altro la CP850; per configurare la gestione del set di caratteri
  DOS, leggete le manpage, hem (la forza dell'abitudine! O;) il manuale
  dei comandi COUNTRY e MODE CON.

  Inoltre se la confusione attorno alle sigle dei vari set di caratteri
  sale, potete anche leggere le man page ascii(7) e latin1(7).



  4.3.1.  Un esempio di filtro


  Per avere automaticamente la conversione, si pu utilizzare questo
  filtro:


  ______________________________________________________________________
          #!/bin/sh
          if /usr/local/bin/recode latin1:cp850
          then
                  exit 0
          else
                  exit -1
          fi
  ______________________________________________________________________



  potete salvare questo filtro come /usr/local/bin/iso2850 e poi dargli
  i permessi di esecuzione (chmod ugo+x /usr/local/bin/iso2850). ora non
  vi resta che aggiungere nel file di configurazione delle stampanti
  /etc/printcap:



  ______________________________________________________________________
          # esempio di filtro, sostituire ``lp2'' con il device corretto
          # i file log e acct vanno creati se utilizzati, nei contesti
          # normali non serve sapere chi usa e quante pagine stampa ogni
          # utente! ;)
          #
          cp850|dos:\
          :lp=/dev/lp2:\
          :sd=/var/spool/lp2:\
          :lf=/var/spool/lp2/log:\
          :af=/var/spool/lp2/acct:\
          :if=/var/local/bin/iso2850:\
          :sh:
  ______________________________________________________________________



  Ora, se la stampante  impostata per usare la codepage 850, basta un
  bel lpr -Pcp850 nomefile per stampare un file latin1 con tutte le
  accentate al loro posto.



  4.4.  libpaper


  Libpaper  una piccola libreria e un programmino che dovrebbe
  ``standardizzare'' la gestione dei formati di carta sotto linux.  In
  pratica fornisce delle funzioni da linkare al proprio programma che
  permettono di usare delle informazioni sul formato di carta
  centralizzate (prese da /etc/papersize o dalla variabile d'ambiente
  PAPERSIZE.

  In Debian  installata di default e gs la usa. Potrebbe essere una
  cosa utile, e va incentivata.

  Maggiori informazioni le potete trovare alla manpage di paperconf(1),
  ovviamente se avete libpaper installata nel vostro sistema.



  4.5.  Per maggiori informazioni



    Tocca ripetermi, e citare nuovamente le pagine di Michael Gschwind,
     ovvero  <http://www.vlsivie.tuwien.ac.at/mike/i18n.html>.



  5.  Ispell





  Esiste un vocabolario italiano per ispell(1) che trovate all'URL
  <ftp://ftp.pluto.linux.it/pub/pluto/ildp/ispell/>.  Anche se non 
  ancora perfetto,  gi pi che funzionante e pu essere
  tranquillamente usato.

  Nella distribuzione Debian  gi presente il pacchetto iitalian che
  installa e configura correttamente il vocabolario, pronto all'uso.

  Se vuoi collaborare a migliorare il vocabolario o la tavola degli
  affissi (per sapere cos' man 5 ispell), esiste una mailing list (che
  scherzosamente chiamo IspellIT!), che coordina gli sforzi.  Trovi
  maggiori informazioni nella sezione dedicata alle ``liste''.




  5.1.  Ispell e Emacs


  Per forzare il riconoscimento del nuovo vocabolario in emacs, occorre
  aggiungere questo nel proprio ~/.emacs


  ______________________________________________________________________
          (setq ispell-dictionary-alist
                  (append ispell-dictionary-alist
                  `(,(list
                    "italiano"
                    "[A-Za-z]"
                    "[^A-Za-z]"
                    "[---']" t nil "~list"))))
  ______________________________________________________________________



  dopodich, M-x ispell-change-dictionary Invio Spazio ti mostra un
  completion buffer che contiene la magica parola, ``italiano'' (da
  Giacomo Boffi).

  Questo per non  perfetto nel senso che ho idea che Emacs legga prima
  il ~/.emacs e poi crei i men; infatti la voce aggiunta appare in
  testa al sotto men e non alla fine come vorrei io.  Secondo me pi
  robusta sarebbe la soluzione di far modificare l'ispell-mode.el per
  fargli aggiungere anche l'italiano fra le lingue supportate (da
  Giovanni Bortolozzo).



  5.2.  Per maggiori informazioni



    Responsabile del progetto IspellIT!  Sandro Dentella
     (sandro@crcc.it), puoi contattare lui per ulteriori informazioni.

    Sembra che qualcun altro si stia divertendo con vocabolari e
     tabelle degli affissi, infatti c' un secondo vocabolario sulla cui
     qualit per non mi sbilancio, non conoscendolo.   possibile
     recuperarlo all'URL
     <http://www.mrg.dist.unige.it/~marco/ispell.html>.

    Inoltre anche un giretto per la Ispell Home Page <http://ficus-
     www.cs.ucla.edu/ficus-members/geoff/ispell.html> non  una cattiva
     idea.




  6.  TeX



  TeX non  una applicazione specifica per Linux, anzi, forse  una
  delle applicazioni utilizzabili nel maggior numero di sistemi... ma
  d'altro canto TeX  una delle applicazioni pi usate, e ho quindi
  ritenuto argomento ``critico'' il produrre documenti TeX correttamente
  localizzati.


  6.1.  Un po' di teoria...


  Il TeX  in pratica un linguaggio di programmazione. Scritto un file
  in un determinato formato, si pu compilare e quello che si ottiene 
  un file ``oggetto'', ovvero un file intermedio, in un formato detto
  DVI, ovvero DeVice Indipendent format, da cui si ottiene un file in
  linguaggio per le stampanti, di solito un file PostScript.

  TeX  un ottimo programma per l'impaginazione di libri. La sua nascita
  nel grande mondo del free software lo ha velocemente indirizzato verso
  le pubblicazioni tecniche, scientifiche ma anche quelle multilingue.
  Inoltre permette una potente gestione degli indici e dei riferimenti,
  nonch estensioni per la gestione dei riferimenti bibliografici.


  Un file sorgente di TeX  un file testo (come tutti i linguaggi di
  programmazione) con delle istruzioni aggiuntive (che iniziano per
  ``\'') che spiegano al programma come organizzare l'output.


  Come tutti i buoni compilatori, piano piano  stato dotato di
  librerie, chiamate package che ne estendono le funzionalit.  Le pi
  note sono il LaTeX, che definisce un insieme di stili tipografici per
  fare libri, articoli e lettere, con tutti gli elementi importanti di
  questi stili (titoli per libri e articoli, indirizzi per le lettere)
  gi predefiniti e pronti all'uso.  Esistono poi parecchie estensioni
  al LaTeX, le principali sono l'AMSLaTeX, che permette di ampliare di
  molto la gi completa gestione di equazioni matematiche del TeX (per
  la cronaca, quasi tutti i libri di matematica in commercio sono fatti
  in TeX) e Babel, che definisce la gestione di diverse lingue, anche
  contemporaneamente sullo stesso documento.

  Come per Linux stesso, di TeX ce n' uno solo, ma visto che ha bisogno
  comunque di librerie di font, programmi accessori... di distribuzioni
  ce ne sono tante.  Si prende in considerazione qui la distribuzione
  teTeX.



  6.1.1.  Il formato del file


  Un file TeX  composto da un preambolo che definisce lo ``stile'' con
  cui  impaginato il testo e da un corpo, che comprende sia il testo
  che le formattazioni. Il corpo  quello che va dal comando
  \begin{document} al comando \end{document}, quello che c' sopra  il
  preambolo, mentre quello che c' dopo viene ignorato.

  Nel preambolo vengono definite:



     Classe
        (o Stile, in LaTeX2.09) Definisce lo stile del documento, ovvero
        se deve essere un libro (book), lettera (letter), articolo
        (article), ...


     Opzioni
        definisce sia le opzioni interne, ovvero quelle delle varie
        classi (dimensione dei caratteri in punti, dimensione della
        carta, ...), sia i pacchetti (package) o stili aggiuntivi
        esterni, come il Babel stesso e il supporto per le accentate.


     Altro
        altre cose fanno parte del preambolo, come definizioni
        aggiuntive e strutture particolari, ma che ai fini del nostro
        studio sono inessenziali.


  La definizione  quindi del tipo:


  ______________________________________________________________________
          % Questo  il preambolo

          % Questa  la definizione della classe e le sue opzioni
          \documentclass[opz1, opz2, ...]{classe}

          % Questo  il caricamento dei pacchetti e le loro opzioni
          \usepackage[opz1, opz2, ...]{pacchetto1}
          \usepackage[opz1, opz2, ...]{pacchetto2}
                  .
                  .
                  .

          % Qui inizia il testo
          \begin{document}

          [...]

          \end{document}
  ______________________________________________________________________



  Si vede come nel LaTeX2e ci sia separazione logica tra le opzioni
  dello stile, o classe, e dei pacchetti aggiuntivi, cosa preferibile
  visto il proliferare di nuovi pacchetti e estensioni.



  6.2.  L'installazione TeX di Linux


  Tutta l'installazione del TeX di Linux si trova in /usr/lib/texmf e
  subdirectory.



  6.2.1.  Configurazione di teTeX


  Per la configurazione di teTeX  sufficiente eseguire il programma di
  utilit texconfig(1).  Le voci da (eventualmente) modificare sono:



     HYPEN
        permette di modificare le tabelle di sillabazione attive:
        selezionata questa opzione si entra automaticamente in un editor
        (di solito vi(1)) ed occorre ``scommentare'' (eliminare il
        carattere di commento ``%'') di fronte alla riga italian
        ithyph.tex; dopo aver salvato il file ed essere usciti (con
        [Esc] [:] [w] [q] [Invio] se si tratta di vi) vengono
        automaticamente rigenerati i file di formato.

     MODE
        permette di scegliere la configurazione per la propria
        stampante: ATTENZIONE che questo non configura la stampa vera e
        propria, ma solo il modo di default con il quale vengono
        generati i font da dvips; quindi scegliete come valore la
        risoluzione maggiore che riuscite ad ottenere dalla vostra
        stampante o da tutte le stampanti che usate con il vostro
        computer


     XDVI
        permette di scegliere la dimensione di carta di default e fare
        delle prove di stampa e di resa;  sufficiente scegliere
        l'opzione ``a4''


     DVIPS
        permette di definire anche qui il formato della pagina, gli
        offset sulla pagina stessa (zone di non stampabilit), il modo e
        la stampante di default; permette di fare la stesa operazione
        per un certo numero di stampanti addizionali


  Alla fine di questa semplice operazione avrete la vostra installazione
  di TeX perfettamente funzionante.



  6.2.2.  Configurazione delle altre distribuzioni di TeX


  Per le altre distribuzioni di TeX presenti nelle vecchie distribuzioni
  di Linux occorre al contrario del teTeX, editare e ricompilare a mano
  i file di formato (pi o meno ;).  Non  una operazione semplice,
  troverete maggiori informazioni presso la documentazione allegata alla
  vostra distribuzione di TeX.



  6.2.2.1.  NTeX


  Una nota  da fare sulla distribuzione NTeX, che dalla versione 2.X.X
  e successive (non quindi quella contenuta nelle vecchie slackware...)
  contiene un programma di configurazione basato su una bella
  interfaccia grafica in Tcl-Tk. All'uscita dall'interfaccia grafica si
  ha un sistema TeX perfettamente funzionante e configurato,
  sillabazione compresa.

  C' da dire che le distribuzioni non usano pi NTeX, probabilmente
  perch NTeX  cresciuta oltre modo (pi di 160 MB, senza supporto per
  il giapponese!).  Il riassunto  che, almeno fino all'uscita di teTeX
  1.0 (che non ho idea come sar strutturato), NTeX rappresenta una
  alternativa per esperti, che hanno bisogno di supporto per lingue poco
  diffuse od oscure (da Stefano Miccoli).



  6.2.2.2.  teTeX di Slackware 3.3


  Attenzione che il teTeX fornito con la Slack 3.3 ha un'imprecisione:
  nel file italian.ldf di Babel devi definire a mano la traduzione per
  la parola ``Dimostrazione'' che  lasciata all'inglese ``Proof'' (se
  ti serve l'ambiente proof nei tuoi documenti) (da Enrico Cavalli).

  6.2.3.  La sindrome di Zio Paperone


  La tabella di sillabazione italiana presente nelle distribuzioni
  diverse da teTeX pu essere vecchia o sbagliata. Cercate nelle
  sottodirectory di /usr/lib/texmf il file hyphen.italian o ithyph.tex.
  Se  gi presente, controllate ( un file di testo, usate pure
  less(1)!!!) che NON sia la tabella di sillabazione di G. Patergnani.
  Questa soffre di quella che io scherzosamente chiamo ``sindrome di Zio
  Paperone'', ovvero tende a mandare a capo malamente i suoi nipoti (qu-
  i, qu-o, qu-a).

  Altrimenti, se la tabella non esiste o  quella del Patergnani,
  prendete il file aggiornati dai siti CTAN, uno per tutti
  <ftp://ftp.dante.de/>.



  6.3.  Produzione di elaborati TeX ben localizzati


  Ora, dopo tutte queste disquisizioni, abbiamo capito che c' bisogno
  di:



     A4 Ovvero per stampare decentemente sulla nostra stampante.


     InputEnc
        Ovvero il supporto per le lettere accentate direttamente
        all'interno del file LaTeX, per evitare di ricorrere a pesanti
        sequenze di comandi.


     Babel
        Per il supporto della sillabazione italiana e di altre cose
        simpatiche senza stravolgere completamente la configurazione del
        TeX.




  6.3.1.  Stampa di testi in inglese


  Piacerebbe avere l'opzione della dimensione del foglio A4 definita
  direttamente a livello di TeX, visto che  il nostro standard.  Questa
  operazione, anche se possibile,  sconsigliata. In TeX la
  formattazione di certi documenti dipende fortemente da margini e
  dimensione della carta.  Cambiare uno di questi parametri senza
  rivedere il layout del documento potrebbe portare a delle emerite
  schifezze (figure sovrapposte, ...).  Quindi, se vogliamo stampare dei
  testi in inglese, dobbiamo reperire i sorgenti in TeX, editare il
  file, aggiungendo nel preambolo l'opzione:


  ______________________________________________________________________
          \documentclass[opz1,opz2,...,a4paper]{classe}
  ______________________________________________________________________



  e magari controllare con un previewer come ghostview, prima di
  stampare, che l'output sia accettabile.

  6.3.2.  Composizione di testi in italiano


  Se invece stiamo costruendo un nuovo testo, e vogliamo che tutto
  funzioni alla perfezione,  sufficiente che il preambolo sia del tipo:


  ______________________________________________________________________
          \documentclass[opt1,opt2,...,italian,a4paper]{classe}
          \usepackage{babel}
          \usepackage[latin1]{inputenc}
  ______________________________________________________________________



   bene mettere l'opzione ``italian'' come globale, visto che potrebbe
  essere utilizzata da altri pacchetti.

  Inoltre per un maggiore ordine nella sillabazione, e molti altri buoni
  motivi (tra cui le guiellmots )  bene adoperare anche un:


  ______________________________________________________________________
          \usepackage[T1]{fontenc}
  ______________________________________________________________________



  che permette di utilizzare i nuovi font ``ec'' in luogo dei vecchi
  ``cm'' di Knuth (da Lorenzo Maria Catucci).




  6.4.  Per maggiori informazioni


  Se avete intenzione di stampare semplicemente dei file TeX, queste
  conoscenze sono sufficienti.

  Ulteriori informazioni possono essere reperite nella (nutrita!)
  documentazione che viene allegata alla distribuzione teTeX, e che
  potete trovare nella directory /usr/lib/texmf/doc oppure facendo
  riferimento al teTeX HOWTO <http://sunsite.unc.edu/LDP/HOWTO/TeTeX-
  HOWTO.html>, anche in versione italiana
  <http://www.pluto.linux.it/ildp/HOWTO/TeTeX-HOWTO.html>.

  Se invece avete intenzione di proseguire nella conoscenza del TeX,
  sono consigliabili, in particolare, i libri:


    Donald Knuth, The TeXbook, Addison-Wesley, 1992

    Leslie Lamport, LaTeX User's Guide and Reference Manual, Addison-
     Wesley, 1994


    Helmut Kopka, Patrick Daly, LaTeX Guide, Addison-Wesley, 1994

    AMS-LaTeX Version 1.1 User Guide, American Mathematical Society,
     1991

    Norman Walsh, Making  TeX Work, O'Reilly & Associates

    Tobias Oetiker, The not so short Introduction to LaTeX2e (or
     LaTeX2e in 69 minutes)
     ovvero il file /usr/lib/texmf/doc/latex/general/lshort2e.dvi, da
     cui si impara pi che dal Lamport, risparmiando giorni di studio
     (da Lorenzo Maria Catucci).

  E in particolare in italiano...


    Gianni Gilardi, Il TeX, Introduzione al linguaggio e complementi
     avanzati, Zanichelli/Decibel

    Claudio Beccari, LaTeX, Guida ad un sistema di editoria
     elettronica, Hoepli Milano

    Marc Baudoin, Impara LaTeX!,
     <http://yamaha.cefriel.it:8080/~cannarsi/documents.html>

     Si tratta di una traduzione di ``Apprends LaTeX!'', realizzato da
     Marc Baudoin e in uso in numerose scuole francesi nonch in vari
     laboratori di ricerca. Ha il pregio, oltre all'essere di libero
     dominio e in italiano, di permettere un apprendimento molto rapido
     di Latex e cominciare da subito a scrivere i propri documenti, come
     l'autore ed io abbiamo avuto modo di constatare dal 94 (prima
     versione) ad oggi presso l'Ecole nationale superieure de techniques
     avancees.

      anche possibile scaricare la versione PostScript al sito:
     <ftp://ftp.pluto.linux.it/pub/ildp/misc/impara_latex/>.

    Davide G. M. Salvetti, TEX.ITA FAQ,
     <http://space.tin.it/io/dsalvett/TeX-FAQ/TeX-FAQ.html>

     Sono le FAQ dell'area UNIX.ITA di rete FidoNet, una ottima FAQ e un
     buon punto per iniziare successive ricerche.

    Esiste anche questo link,
     <http://www.fi.infn.it/pub/tex/doc/html/latex.html>, anche se non
     ho avuto modo di vederlo e valutarne la qualit.




  7.  Siamo in Europa, bellezza!


  Il che comporta che a breve dovremmo ``scalciare'' via dalla tastiera
  e dai nostri font alcune simboli per fare spazio ai nuovi arrivati (il
  simbolo dell'euro e dei centesimi di euro, in particolare).

  Gi che c'erano, sembra si stiano mettendo d'accordo (a livello di ISO
  <http://www.iso.org/>, International Standard Organization) per fare
  un unico font che vada bene a tutte le nazioni europee, comprese
  quelle che dovrebbero entrare a breve.  Si vocifera di un nuovo font
  ISO-8859-15 (soprannominato Latin0), e quindi  probabile che tra un
  po' toccher cambiare tutto...

  Ma noi aspettiamo fiduciosi! ;)


  7.1.  Per maggiori informazioni


  Questa sezione dovrebbe espandersi sempre pi, nei prossimi anni; per
  ora non mi sbilancio e lascio solo dei riferimenti ad altri documenti.



    Si possono trovare informazioni sul nuovo font ``europeo'' all'URL
     <http://www.iso.ch/cate/d29505.html>.

    Altre informazioni sui set di caratteri e affini possono essere
     recuperate all'URL  <http://czyborra.com/charsets>.

    Per il TeX appaiono i primi font con il simbolo, basta dare una
     occhiata a  <ftp://ftp.dante.de/tex-archive/fonts/euro>.



  8.  TimeZone


  La TimeZone, ovvero il fuso orario corretto per l'Italia  GMT-1
  d'inverno e GMT-2 d'estate, ovvero GMT-1 per l'ora solare e GMT-2 per
  l'ora legale.  Oppure MET o CET (Middle o Central Europe Time), che in
  aggiunta fanno anche il passaggio automatico ora legale/ora solare.
  Notare che MET  il vecchio nome caduto in disuso, e non dovrebbe
  essere usato.

  Ogni distribuzione ha il suo programmino per definire la timezone in
  maniera automatica. In Debian solitamente viene chiesto in fase di
  installazione, e non si pu sbagliare (l'unica opzione utilizzabile 
  Europe/Rome, evidentemente, e per fortuna, in Debian sono impermeabili
  alle ultime mode secessioniste ;).

  Di solito negli ambienti UNIX si preferisce impostare l'ora del CMOS a
  GMT e quindi avvisare clock(1) di questo con l'opzione ``-u ''; questo
  per di solito entra in conflitto con la gestione dell'ora di Windows,
  che invece insiste a modificare brutalmente l'ora CMOS.

  Vedete voi cosa  meglio fare, Debian in fase di installazione chiede
  quale delle due modalit usare di default e configura di conseguenza.
  Come sempre man clock per saperne di pi.



  8.1.  Q: ma perch Linux mi ha sbagliato il passaggio di fuso?!


  Faccio notare che nel '96 sono cambiate le regole per la
  determinazione del passaggio ora legale/ora solare. Le nuove regole
  dovrebbero essere presenti nelle nuove distribuzioni, o comunque
  reperibili in rete.


  8.2.  Q: ma perch ho l'ora impostata a CEST?


  Perch  estate, CEST sta per ``Central Europe Summer Time''. O
  meglio,  in vigore l'ora legale, ma  pi bello pensare all'estate!



  9.  Documentazione




  9.1.  Pubblicazioni offline (su carta... ;)


  Questa vuole essere una piccola bibliografia per chi inizia a
  conoscere Linux.

  Per l'utente medio sono pi che sufficienti i testi liberamente
  reperibili in rete, come i libri del LDP e gli HOWTO.  Per un utente
  pi attento pu essere utile un approfondimento, anche perch buona
  parte degli argomenti su Linux riguardano UNIX in generale, come
  l'amministrazione di sistema, la gestione di una rete e via dicendo.

  Ho rimosso la bibliografia in inglese, questo perch la sentivo poco
  consona a questo HOWTO; e poi oramai non  cos difficile trovare un
  buon testo su UNIX/Linux in Italiano. Se siete alla caccia di una
  buona bibliografia su UNIX potete dare una occhiatina alla FAQ
  dell'area di discussione di FidoNet UNIX.ITA nel sito
  <http://www.fidoitalia.net/echo/faq/unix/indice.htm>, oppure se
  cercate riferimenti a tutti i libri su Linux potete dare una occhiata
  anche a  <http://www.psci.net/~dbklem/books.html> o anche a
  <http://shell.nanospace.com/~markst/linux/>.

  Difficile fare invece un ``censimento'' di tutto il materiale
  reperibile in rete. Ho cercato, soprattutto, di mettere le fonti di
  informazioni pi importanti, o quelle pi vicine a noi.

  Questo elenco non aspira a essere completo, tutt'altro. Come sempre
  sono felicissimo di ricevere suggerimenti, correzioni e aggiunte.



  9.1.1.  Libri



    D. A. Tauber, Guida a Linux, McGraw-Hill Italia, ISBN:
     88-386-3406-8.

     Contiene un CD-ROM.

    Giuseppe Zanetti, LINUX - il sistema operativo free software per
     personal computer 386/486, edizioni Libreria Progetto, Padova,
     1996.

     Poco pi di 300 pagine, simpatica copertina a colori col logo di
     Linux creato da Rohde-Hass. Se volete contattare l'autore, scrivete
     a beppe@freddy.iperv.it.

     Ne  uscita una nuova versione che ho solo visto di sfuggita, ma
     che  visibilmente pi grossa della precedente; infatti  stato
     aggiunto un corposo capitolo sul TCP/IP.


    Luca Righi, LINUX, Jackson, 1996.

     Contiene un CD-ROM.

    Naba Barkakati, I segreti di Linux, Apogeo, 1996, 800 pp., ISBN:
     88-7303-191-9.

     Contiene un CD-ROM con Linux Slackware 3.0 e altre utility.


    Richard Petersen, Guida completa a Linux, McGraw Hill, 1996, 721
     pp.

      una guida completa completa! In allegato CD-ROM con distribuzione
     RedHat e Caldera Network Desktop. ;-) (da Daniele Sanna)

    Baffa, Calculli, Internet: manuale avanzato.

     Un buon libro che, a dispetto del titolo, parla quasi solo di
     Linux, e include un CD-ROM con la distribuzione Slakware.  (da
     Gianni Comoretto)

    Olaf Kirch, Linux guida per l'amministratore di rete, Jackson
     Libri.

      la traduzione del libro O. Kirch, Linux Network Administrator's
     Guide, O'Reilly & Associates.  Eccezionale. (da Ermenegildo Colpo)

    M.Welsh, L.Kaufman, Il Manuale di Linux, Jackson Libri.

     Traduzione del ``Running Linux'' di Welsh-Kaufman (da S. Crespi
     Reghizzi)

    Progetto ILDP, Linux HowTo, Apogeo, 1996, pp 960, ISBN
     88-7303-317-2.

     I piu' importanti Howto di Linux interamente in italiano, tradotti
     (buona parte) e revisionati (tutti) dal gruppo Pluto.

    David Pitts, RedHat Tutto e Oltre, Apogeo e SAMS Publishing.

     Il libro fornisce informazioni su tutto ci che  il pacchetto
     Linux e suoi svariati utilizzi, trattando dettagliatamente tutto
     ci che riguarda la reti ed internet in particolare. Consigliato a
     chi si avvicina a Linux per la prima volta, ed anche ai pi
     esperti, per la precisione e la completezza con cui vengono
     trattati i vari argomenti, a mio giudizio un ottimo manuale di
     riferimento. Il linguaggio  di facile comprensione, aiutato da
     esempi e parti di codice ben spiegate (da Osvaldo Tulini).

    Witherspoon, Hall, Linux For Dummies, Apogeo.

     Linux For Dummies  al contrario un ottimo testo che spiega, in
     termini semplici e con un ``piglio'' tipicamente da bigino (chi non
     ne ha mai usato uno a scuola?), tutto quello che c' da sapere per
     far funzionare il sistema operativo in maniera decente.  L'utente
     inesperto, che grazie a quel libro riuscir a muoversi da solo nel
     sistema operativo, potr poi approfondire gli argomenti pi
     delicati (da Paolo Besser).

    Linux For Dummies - Espresso, Apogeo.

     Veloce prontuario per le operazioni pi semplice e frequenti (da
     Fabio).


  9.1.2.  Riviste


  Sono ormai molte le riviste di informatica che hanno una rubrica fissa
  su Linux o che distribuiscono dei CD con materiale Linux; molto spesso
   il metodo pi semplice per venire in possesso di un CD con Linux.

  Non sono abbonato a nessuna di queste riviste, quindi le informazioni
  che sono qui presenti sono, per forza, approssimative; ricevo
  volentieri, quindi, integrazioni.


    Dev, Infomedia <http://www.infomedia.it>.

     Ha una rubrica fissa o comunque pubblica in ogni numero articoli su
     Linux, oltre a CD (da Marco d'Itri).

    Login, Infomedia <http://www.infomedia.it>.

     La rivista esiste da circa due anni e mezzo, e ogni anno pubblicano
     3 cd, di cui uno  sempre dedicato ad una distribuzione Linux (da
     Marco Marongiu).

    Computer Programming, Infomedia <http://www.infomedia.it>.

     Spesso sono presenti articoli che trattano problemi di
     programmazione sotto Linux/UNIX.


    MC MicroComputer, Technimedia.

     Da sempre ha avuto ``l'AngoLinux'', ora la rubrica  stata ampliata
     (da Dario Burnelli).

    Computer Shopper.

      in edicola una nuova rivista (COMPUTER SHOPPER, in italiano)
     nella quale scrivo ogni mese una rubrica tutta per Linux (dovrebbe
     partire da zero con l'installazione per trattare via via argomenti
     pi tecnici).

     Se qualcuno l'ha avuta tra le mani, sappia che sono sempre
     interessato a ricevere commenti e soprattutto critiche sui pezzi
     (da Ubi, ubi@srd.it).

    Inter.Net.

     Pubblica spesso CD con distribuzioni Linux e altre cose che  un
     po' difficile reperire altrimenti.

    IoProgrammo <http://gol.diemme.it/ioprogrammo>.

     Idem a sopra, ogni tanto pubblica CD con materiale Linux.

    PC Inter@ctive, Mondadori Informatica.

     Abbiamo iniziato a dedicare uno spazio fisso a Linux sul nostro
     giornale: un esperimento, vediamo un po' le reazioni dei lettori
     (da Marco Mazzei).

    PC Action, Xenia On Line.

     Scrivo sulle riviste del gruppo Xenia Edizioni da molti anni ormai
     e, dopo mesi di trattative e rimandi, sono finalmente riuscito ad
     ``accaparrarmi'' un po' di spazio su PC ACTION e sul relativo CD da
     dedicare a Linux.

     Ogni suggerimento  ovviamente ben accetto, mandatemelo per favore
     alla casella di posta personale paolone@besser.it (da Paolo
     Besser).



  9.2.  Pubblicazioni online


  All'inizio c'era il nulla. Poi pian piano, i volenterosi, hanno
  cominciato a pubblicare delle FAQ (ovvero a raccogliere le domande
  fatte pi spesso in modo che non siano pi poste...).  Da questo
  stadio poi  partito un vero e proprio ``progetto editoriale'' su
  Linux.

  Ora, dopo parecchi anni, il ``panorama'' editoriale online su Linux 
  ricco e ben organizzato; punto di riferimento  LDP, ovvero Linux
  Documentation Project, il progetto internazionale di documentazione su
  Linux che ha realizzato un grande numero di documenti, dai veloci
  mini-HOWTO, ai seri HOWTO, fino a veri e propri libri come le guide.
  Tutto il materiale LDP  liberamente reperibile in rete. Il sito
  madre, come per molto altro materiale Linux,  sunsite
  <http://sunsite.unc.edu/>. Pi precisamente il materiale  disponibile
  in versione HTML online all'indirizzo  <http://sunsite.unc.edu/LDP/>,
  e negli altri formati all'url
  <ftp://sunsite.unc.edu/pub/Linux/docs/>. Molti siti, anche italiani,
  fanno il mirror di sunsite; ne trovate alcuni in fondo a questo HOWTO.




  9.2.1.  Italian Linux Documentation Project


  Con molta fantasia si chiama ILDP, ovvero Italian Linux Documentation
  Project il progetto, lanciato dal gruppo Pluto, di tradurre gli HOWTO.
  Partiti da questa idea iniziale, si  poi fatto molto di pi arrivando
  a tradurre le guide e perfino a creare dal nulla ottima
  documentazione.


    Sono stati tradotti un buon numero di HOWTO e ormai si  nella fase
     di ``mantenimento'' del materiale tradotto.  Il progetto ILDP
     comunque cerca volontari per tradurre e mantenere aggiornati gli
     HOWTO.

     Se vuoi collaborare, contatta il coordinatore Giovanni Bortolozzo
     (borto@pluto.linux.it).

    Sono state tradotte una quantit consistente di manpage, e anche
     qui si  ormai nella fase di mantenimento, almeno per quanto
     riguarda le sezioni ``critiche'' (1, user commands).

     Anche qui se vuoi collaborare contatta Alessandro Rubini
     (rubini@pop.systemy.it).

    Sono state tradotte la Guida dell'Utente
     <http://www.pluto.linux.it/ildp/guide/GuidaUtente> e si sta
     lavorando sulle altre guide, che trovate su
     <http://www.pluto.linux.it/ildp/guide>.

     stata creato ex-novo ``AppuntiLinux''.

  Per collaborare puoi inoltre iscriverti alle ``liste di discussione'',
  in particolare ``it'' e ``pluto-ildp''.

  Tutto il materiale tradotto  reperibile online all'indirizzo
  <http://www.pluto.linux.it/ildp/> e negli altri formati all'indirizzo
  <ftp://ftp.pluto.linux.it/pub/ildp/>, o comunque in uno dei numerosi
  mirror di questo sito che stanno nascendo come funghi.



  9.2.2.  AppuntiLinux


  AppuntiLinux <http://www.pluto.linux.it/ildp/AppuntiLinux/index.html>
   un ottimo esempio di documentazione autoprodotta, e rappresenta un
  testo da consigliare vivamente a chi si avvicina per la prima volta a
  Linux, visto che si configura come un ``corso'' che aiuta a muovere i
  primi passi in Linux.

  Potete trovare AppuntiLinux negli altri formati
  <ftp://ftp.pluto.linux.it/pub/ildp/AppuntiLinux> a questo URL.
  9.2.3.  Riviste/fanzine


  Sono riviste elettroniche (fanzine, da fan+magazine, giornaletti
  autoprodotti ``in casa'') di ottima qualit (mediamente), ed alcune
  con una consolidata tradizione alle spalle.


    PLUTO Open Journal, Pluto User Group.

     Il PLUTO Open Journal  una rivista interamente in italiano e
     completamente gratuita. La rivista tratta argomenti inerenti Linux
     ed  completamente fatta da volontari di tutta Italia.

      consultabile on-line all'indirizzo URL:
     <http://www.pluto.linux.it/journal> e tutti i mirror PLUTO.  
     reperibile anche in versione .tar.gz per una comoda lettura off-
     line all'url  <ftp://ftp.pluto.linux.it/pub/pluto/journal> oppure
     (con una settimana di ritardo ;) in f'req al nodo FidoNet
     2:333/1016 (con estensione .tgz invece che .tar.gz per
     compatibilit con i sistemi DOS.

    Linux Gazette Edizione Italiana, LUGBari.

     LGEI, come tradisce il nome,  una fanzine su Linux in italiano che
     contiene per la maggior parte (ma non solo) articoli che sono una
     traduzione di quelli della Linux Gazzette statunitense.

      reperibile all'URL  <http://www.officine.it/lgei/>.

    LinuxFocus.

     All' URL  <http://mercury.chem.pitt.edu/~angel/LinuxFocus> potete
     trovare l'edizione italiana del magazine on-line ``LinuxFocus'' (da
     Seipse).

    AscoLinux Journal, LUG Ascoli.

     Il LUG Ascoli ha pubblicato sul Web il proprio giornale all URL
     <http://www.rinascita.it/ascolinux>.  Trattasi di AscoLinux
     Journal, una raccolta di articoli scritti in maniera molto
     ``leggera'' (con contenuti elementari, direi) da noi per far
     avvicinare i concittadini alle iniziative del LUG.  L'idea che
     vogliamo realizzare  quella di fare in modo che la gente, anche se
     non esperta di informatica, possa capire che cosa  possibile fare
     con linux, e in che modo si pu fare!

    LinuxValley Journal, LinuxValley.

     Altra fanzine, nata dallo scisma all'interno di LGEI;  reperibile
     all'URL  <http://www.linuxvalley.com/lvj>.




  9.3.  Distribuzioni in Italiano


  Ebbene s, si pu cominciare a parlare di distribuzioni in Italiano!!!

  Ma sfogo la mia amarezza dicendo che solo Debian ha un approccio
  ``serio'' alla localizzazione di una distribuzione...  Mentre Debian
  ha creato un gruppo per l'internazionalizzazione e da questo dei
  gruppi locali uno per ogni lingua, e sta cercando di fornire una
  localizzazione completa (programma di installazione, documentazione,
  cataloghi dei programmi, vocabolario per ispell, ...) le distribuzioni
  commerciali spesso considerano ``distribuzione in Italiano'' una
  distribuzione in inglese, con localizzazione mancante o non
  funzionante, il programa di installazione con le descrizioni dei
  pacchetti in italiano e un manuale (sempre di installazione) in
  italiano.

  Contando che tutto il materiale italiano inserito in Debian  PLUTO o
  GNU, non c' scusante a questa, per me barbara, politica...


    Slackware, Infomagic <http://www.infomagic.com/>.

     pubblica in Italia un cofanetto con dei CD che ha la copertina in
     Italiano, e mi sembra il (breve) manualetto di installazione
     all'interno pure.  Non so che cosa ci sia in italiano oltre a
     queste cose, e chiedo conferme.

    Debian, Debian <http://www.debian.org/>.

     Oltre alla Debian ``pulita'', che gi contiene molte cose in
     Italiano (manpage, gli HOWTO, i PlutoJournal e il vocabolario per
     ispell), da una collaborazione tra ProSA S.r.L
     <http://www.prosa.it> e Athena S.r.L <http://www.mondolinux.com> 
     nata ``Athena Debian 2.0 Linux - powered by ProSA'', una Debian 2
     con installazione parzialmente semplificata e in italiano, che
     verr commercializzata con una copia su carta degli
     ``AppuntiLinux''.

     Per maggiori informazioni fate riferimento ai due URL qui sopra.

    Caldera, Caldera Inc. <http://www.caldera.com/>.

     tra poco dovrebbe uscire una versione di Caldera Open Linux Base
     con installazione e manuale in italiano, e tra un po' dovrebbe
     essere prodotto un corso interattivo (tutorial) in italiano.

    SuSE, SuSE <http://www.suse.com/>.

     Dopo la mitica Debian Pluto in Italiano  uscita la prima
     distribuzione commerciale in Italiano si tratta della ormai famosa
     SuSE 5.2 (falso, la prima  la Caldera, ndr).  Mi  arrivata ieri e
     ho prontamente installato, naturalmente il supporto italiano 
     limitato all'installazione e al sistema di gestione denominato
     Yast. Ci sono dei curiosi errori di traduzione, ma mai quanti
     quelli di sistemi pi blasonati quali AIX (hard disk = disco duro
     :-) (da Gabriele Paciucci).

     Ha un manuale in Italiano un po' ridotto (spiega l' installazione e
     poco altro), e poi c' la guida completa in Inglese che ti spiega
     tutti i perch e i per come. (da un anonimo S.u.S.E. Linux 5.1
     User).



  9.4.  Altro materiale in Italiano



  9.4.1.  Fortune in Italiano


  Esiste una collezione di ``fortune'' in italiano; le fortune sono
  frasi che vengono stampate automaticamente nella fase di login dal
  programma fortune(1).


  Maggiori informazioni si possono avere al sito
  <http://www.pluto.linux.it/~zuse/fortune.it> o scrivendo all'autore
  Andrea `Zuse' Balestrero <mailto:zuse@pluto.linux.it>.



  9.4.2.  Linux FAQ


  Con questa guida mi propongo di riunire all'interno di un unico
  documento in Italiano, informazioni che possano essere utili a coloro
  che vogliono avvicinarsi a questo ottimo sistema operativo e nello
  stesso tempo fornire delle notizie che possano essere utilizzate dai
  system integrator per giustificare la scelta di Linux all'interno di
  un'azienda.

  Una versione pi o meno aggiornata di questa guida  disponibile nei
  newsgroup it.faq e it.comp.linux e su
  <http://www.pluto.linux.it/ildp/FAQ> (da Marco Iannacone).




  10.  Linux in Italia



  Questo spazio vuole essere un tentativo di censimento della realt
  Linux in Italia, un tentativo perch questa  una realt in
  velocissimo movimento...


  10.1.  Associazioni, gruppi di utenti


  Il mondo Linux in Italia sta subendo una crescita impressionante, cosa
  che stupisce anche noi che... in queste cose ci crediamo!

  Oltre a ILS (che  una associazione vera e propria, con statuto,
  assemblea e quota associativa) e il PLUTO (che  il gruppo pi noto e
  attivo, gruppo che coordina le ``traduzioni'' e pubblica il
  ``PlutoJournal'' tra le altre cose...)  esistono una miriade di LUG
  locali sparsi per tutta Italia...


  10.1.1.  PLUTO


  Il Pluto, definito recursivamente come ``Pluto Linux/Lumen Utentibus
  Terrarum Orbis'',  nato nel 1992 per iniziativa di alcuni studenti e
  professori di Informatica dell'Universit di Padova.

  Da allora il Pluto  cresciuto in maniera esponenziale estendendosi su
  tutto il territorio nazionale ed oltre, e costituisce il pi grande ed
  attivo LUG (Linux User Group) di lingua Italiana.

  Lo scopo del Pluto  di diffondere l'uso del Sistema Operativo Linux
  attraverso l'opera volontaria e non retribuita dei suoi membri/soci.
  Per conseguire il suo scopo, il Pluto:


    Sostiene e diffonde lo sviluppo del Software Free e della sua
     filosofia.

    Produce, traduce e diffonde la documentazione di Linux in lingua
     Italiana.
    Promuove corsi, dimostrazioni e manifestazioni per favorire la
     conoscenza di Linux.

  Ogni utente di Linux, senza restrizioni alcune, che si impegni a
  partecipare attivamente allo scopo del Pluto, diviene per questo
  membro del Pluto.

  Il Pluto  una organizzazione ``virtuale'' che vive in uno o pi siti
  connessi ad Internet.  La comunicazione tra i membri avviene
  primariamente attraverso i mezzi elettronici messi a disposizione
  dalla sede, il newsgroup Usenet it.comp.linux.pluto, le mailing list
  pluto-*, canali IRC, pagine del World Wide Web, ecc.

  Maggiori informazioni possono essere reperite alle pagine ufficiali
  del PLUTO all'indirizzo  <http://www.pluto.linux.it/>.



  10.1.2.  ILS


  ILS  un'associazione culturale senza fini di lucro, che ha fra i suoi
  scopi primari la diffusione della cultura informatica in tutte le sue
  forme, con una particolare attenzione per il mondo del free software
  in generale e del software che viene rilasciato sotto la GNU General
  Public License.  ILS  composta da tutti coloro che volontariamente e
  senza percepire alcun profitto mettono a disposizione il proprio
  tempo, le proprie capacita e le proprie risorse al fine di realizzare
  una comunit virtuale basata sulla cultura informatica/telematica. ILS
  offre ai Soci i servizi di Internet e-mail e Usenet News, che sono
  compresi nella quota associativa annua di Lire 50.000.  Per maggiori
  informazioni chiamare la BBS della ILS al numero 019-862349, oppure
  mandare una mail a info@linux.it.

  Si pu anche fare riferimento per maggiori informazioni a
  <http://www.linux.it/>.



  10.1.3.  Altri LUG locali


  Esiste la mappa italiana dei LUG <http://www.linux.it/LUG>, ovvero
  delle pagine che contengono riferimenti a tutti i LUG nati qua e la in
  Italia.

  Consiglio a tutti quelli che hanno creato un LUG, o che ne hanno
  l'intenzione, di chiedere al manutentore (Lindo Nepi,
  ascoli@ascu.unian.it) di essere aggiunti a questa mappa.  Consiglio
  inoltre di iscriversi alla lista ``nuovi-lug'' per il coordinamento
  tra LUG e per lo scambio di esperienze, trovate le informazioni nella
  sezione dedicata alle ``liste di discussione''.




  10.2.  Aree di discussione pubbliche




  10.2.1.  Newsgroups




     comp.os.linux*
        Ovvero I newsgroup su Linux. Ultimamente sono diventati
        supertrafficati, e la qualit non  esaltante (per la maggior
        parte si cercano rimedi per qualche pezzo di hardware che non
        funziona). Da seguire assolutamente comp.os.linux.announce, che
        ``lancia'' tutti i nuovi software per linux.


     it.comp.linux
        Newsgroup italiano ufficiale su Linux. Valgono i discorsi fatti
        per la precedente gerarchia, con l'aggiunta della disponibilit
        tutta italiana (e in italiano) ad aiutare chi si affaccia per la
        prima volta nel grande mondo Linux.


     it.comp.linux.pluto
        Gli argomenti trattati dovrebbero essere attinenti a tutto ci
        che riguarda il gruppo PLUTO.


     it.comp.linux.setup
        Discussioni sulla configurazione e installazione di un sistema
        Linux.


     it.comp.linux.annunci
        Annunci importanti per la comunit Linux italiana.





  10.2.2.  Mailing List


  Le mailing list sono dei luoghi virtuali in cui  possibile
  confrontarsi e discutere, un po' come i newsgroup. Quello che
  veramente li distingue da questi  il fatto che  possibile avere un
  controllo pi stringente sull'accesso, e quindi evitare maggiormente
  il rumore di fondo.


  Per iscriversi a queste liste  sufficiente mandare un messaggio
  all'utente ``majordomo'' dell'indirizzo a cui appartengono le liste e
  inserire nel corpo del messaggio una riga con:


  ______________________________________________________________________
          subscribe nomelista email
  ______________________________________________________________________



  dove ``nomelista''  il nome della lista (quello che c' a sinistra
  del simbolo ``@''), e ``email'' il vostro indirizzo email.




     pluto-amiga@pluto.linux.it
        Linux e m68k, ovvero Linux su Mac, Atari, Amiga...


     pluto-arch@pluto.linux.it
        coordinamento progetti amiga, i386 e Sparc

     pluto-devel@pluto.linux.it
        i Pluto Developers, ovvero lista in cui si discute sul free
        software e si sviluppa free software


     pluto-fido@pluto.linux.it
        Linux e il mondo della FidoTech, ovvero come mettere su una BBS
        sotto Linux e conquistare il mondo (della FTN)


     pluto-humor@pluto.linux.it
        per discussioni poco serie


     pluto-i386@pluto.linux.it
        Linux su macchine PC, per ora discussioni su cosa far fare al
        proprio PC con linux...


     pluto-ildp@pluto.linux.it
        maliling list ufficiale del progetto ``ILDP''; occorre
        iscriversi a questa lista se si ha l'intenzione di tradurre
        qualche HOWTO o documento simile.


     pluto-journal@pluto.linux.it
        lista di coordinamento/redazione virtuale del ``Pluto Open
        Journal''


     pluto-meeting@pluto.linux.it
        per organizzare il meeting pluto


     pluto-ong@pluto.linux.it
        Linux on the world, ovvero linux come strumento di networking a
        basso costo per i PVS


     pluto-sparc@pluto.linux.it
        Linux su Sparc


     pluto-soci@pluto.linux.it
        per tutti i soci pluto; questa lista  volutamente diffusa sotto
        altre forme in diversi net amatoriali e anche altro per
        permetterne la massima accessibilit.


     pluto-scical@pluto.linux.it
        Linux e calcolo scientifico


     it@li.org
        lista per l'Italia del progetto ``Linux  International'';
        occorre iscriversi qui se si ha l'intenzione di tradurre qualche
        catalogo di messaggi, oppure qualche programma GNU


     ispell-it@arci01.bo.cnr.it
        lista per la produzione di un vocabolario in italiano per
        ``ispell''


  Per queste altre, che utilizzano il software SmartList, occorre invece
  mandare un messaggio all'indirizzo della lista con un ``-request''
  aggiunto prima del segno ``@'', e inserire nel corpo del messaggio una
  riga con un semplice:


  ______________________________________________________________________
          subscribe
  ______________________________________________________________________





     scuola@linux.it
        Linux e il mondo della scuola


     com@linux.it
        Linux e il mondo commerciale. Questa mailing list  per tutte le
        ditte che vendono prodotti per Linux, consulenza su Linux,
        sistemi Linux e cose simili.


     linux-isp@linux.it
        Uso di Linux da parte di provider e simili.


     debian-it@linux.it
        doppione locale della precedente


     nuovi-lug@linux.it
        Lista di coordinamento tra i LUG Italiani, e non solo per quelli
        nuovi (come sembra dire il nome).


     debian-italian@lists.debian.org
        lista ufficiale degli utenti Debian italiani


     linux-italia@lists.cosmos.it
        Lo spirito della Mailing List  molto differente dal solito
        accademico ``RTFM'' (Read The Fucked Manual): a ogni domanda una
        risposta. Chi non sa chiede, chi sa mette a disposizione degli
        altri le proprie conoscenze.


  Infine per queste occorre mandare un messaggio all'utente ``listserv''
  del dominio a cui appartengono le liste e inserire nel corpo del
  messaggio una riga con:


  ______________________________________________________________________
          subscribe nomelista Nome Cognome
  ______________________________________________________________________



  dove ``nomelista''  il nome della lista (quello che c' a sinistra
  del simbolo ``@''), e ``Nome Cognome'' il vostro nome e cognome.



     linux-it@nis.garr.it
        Mailing list generale su linux.


  10.2.3.  FidoNet


  FidoNet  la mamma di tutte le reti in tecnologia (appunto) FidoNet,
  ed  la pi grossa rete amatoriale oggi esistente; veicola delle aree
  di discussione che sono, ai fini pratici, equivalenti ai newsgroup
  come tecnologia, ma molto pi simili alle mailing list come qualit
  dei contenuti.

  Per maggiori informazioni vi rimando a  <http://www.fidoitalia.net/>
  oppure alle aree locali di ogni buona BBS.



     UNIX.ITA
        L'area UNIX.ITA tratta di tutto quello che riguarda i sistemi
        operativi *IX, sia come filosofia generale che come applicazione
        a sistemi particolari, compresi - ma non limitati a - AIX, A/UX,
        Coherent, ESIX, Interactive, Linux, Minix, NetBSD, SCO-UNIX,
        SunOS, Ultrix, Xenix.  tollerato anche parlare dei vari
        pacchetti software che storicamente sono associati all'idea di
        ``ambiente aperto'', e che sono disponibili in sorgente, come ad
        esempio i programmi GNU. In via sperimentale,  permesso parlare
        di programmazione di rete Unix (leggasi socket, RPC e simili).
        L'area UNIX.ITA non tratta di TeX (esiste l'area TEX.ITA al
        proposito) e soprattutto non tratta di ``Internet at large'' e
        affini.  Per queste tematiche esiste l'area COMMS_RETI.ITA. Si
        invitano gli abituali frequentatori di UNIX.ITA a non rispondere
        in quest'area ai messaggi di questo genere: molto meglio una
        risposta in matrix comprendente anche l'invito a linkare l'altra
        area in questione. La parte di Internet che riguarda l'area
        comprende essenzialmente i server http (non i lettori) e i
        protocolli http, ftp e simili (non HTML).

        Moderatore:     Marco d'Itri, Fidonet: 2:332/206.10, md@linux.it



     TEX.ITA
        I temi della conferenza sono il linguaggio per la creazione di
        documenti TeX (con l'estensione LaTeX) ed il linguaggio per la
        creazione di font METAFONT, che a TeX  direttamente correlato.
        SGML, che , a titolo sperimentale, ammesso come tema di
        discussione in area (HTML escluso a meno di autorizzazione) e
        sulla possibilit di discutere di applicazioni correlate a
        (La)TeX, ad esempio AUC TeX e cosi` via.

        Moderatore:     Paolo Cascini, FidoNet: 2:332/101.12,
        laurgeo@udini.math.unifi.it



     COMMS_RETI.ITA
        Qui si tratta di reti geografiche e metropolitane, dei loro
        contenuti, strumenti protocolli e modalit di accesso.
        L'argomento pu portare facilmente, data la natura della
        principali di queste reti, internet, a parlare di sistemi UNIX.
        Si ricorda che per questo argomento esiste un'area nazionale
        apposita.  Anche per la discussione sulle reti locali esiste
        un'altra area dedicata. Si invitano gli utenti a scrivere qui
        solo di reti geografiche e metropolitane e a spostare in matrix
        ogni comunicazione non attinente il soggetto della conferenza
        (ringraziamenti, saluti, insulti e divagazioni). Qualora un
        nuovo utente ponga una domanda a cui si  gi pi volte risposto
        in area o/e di cui si ritiene nota ai frequentatori la risposta,
        si prega di soddisfarne la richiesta in matrix e di inviare,
        sempre per questa via, copia della risposta al moderatore che
        provveder a inserirla nelle FAQ dell'area ( un buon
        proposito).

        Moderatore:     Federico Baraldi, Fidonet: 2:332/414.6,
        Federico.Baraldi@p6.f414.n332.z2.fidonet.org


     PLUTO.ITA
        I Plutini in FidoNet

        Questa lista vuole essere punto di incontro dei soci PLUTO in
        FidoNet, ed infatti  posta in gateway con la lista pluto-
        soci@pluto.linux.it.


     UNIX_BBS.ITA
        Linux alla conquista delle BBS

        In quest'area si dovrebbe discutere dell'uso di UNIX (e quindi
        Linux) come software di BBS/gate.


     LINUX_BBS
        Linux alla conquista delle BBS (internazionale)

        Idem a sopra, solo che quest'area  internazionale, e sta gi
        producendo FAQ a manetta.


     LINUX
        International LINUX Conference

        Area internazionale ufficiale su Linux. Niente di speciale, a
        parte il fatto che si leggono i messaggi provenienti da Sud
        America e Giappone qualche settimana dopo che sono stati
        spediti...


     UNIX
        International UNIX Conference

        Idem a sopra.


     SPUTNIK.500
        Area del LUG Siciliano

        Area locale all'HUB 500 (Sicilia) su Linux creata appositamente
        come area di supporto per il gruppo SPUTNIK.




  10.2.4.  PNet


  Rete ``alternativa'' a FidoNet, pi piccola ( solo nazionale) ma non
  meno tecnicamente preparata.

  Per maggiori informazioni vi rimando a  <http://www.retepnet.it/>.





     P_UNIX
        Linux, Unix e affini

        Discussioni sul sistema operativo Linux (software, hardware,
        compatibilit, sorgenti, etc) e confronto con altri sistemi
        operativi Unix-like


     P_PLUTO
        PLUTO in PNet

        gate con la mailing lists pluto-soci@pluto.linux.it


     P_PLFTN
        PNet, PLUTO e le BBS UNIX

        gate con la mailing lists pluto-fido@pluto.linux.it





  10.2.5.  EuroNet




     COMEON_LINUX.ITA
        Area di supporto ComeOn Linux!

        Per i suoi attivisti e per quanti vogliano collaborare.





  10.2.6.  PeaceLink


  Rete amatoriale ecopacifista, membro APC.  Per maggiori informazioni
  si pu vedere  <http://www.peacelink.it/>.




     PCK.PUB.PEACELINK_ARC
        Supporto tecnico PeaceLink

        non  proprio un'area dedicata a Linux, ma  l'area di supporto
        tecnico tra gli utenti di PeaceLink e Linux  il sistema
        operativo ufficiale di rete e associazione PeaceLink.




  10.2.7.  ScoutNet


  Rete del movimento scout mondiale, maggiori informazioni si possono
  trovare al sito  <http://www.scoutnet.org/>.



     LINUX.GSI
        Il Gruppo Sperimentazione Informatica e Linux
        area del GSI per le discussioni sull'applicazione di Linux nelle
        attivit scout.




  10.2.8.  Rete packet AX25


  Il sistema operativo Linux  molto apprezzato nell'ambiente
  radioamatoriale in quanto utilizzato per far funzionare molti gateway
  tcp/ip che collegato la rete ax25 ham con la rete internet.  Sulla
  rete radioamatoriale esistono delle aree ``Linux'' nelle quali
  confluiscono tutti i messaggi con indirizzo linux@ita linux@eu e
  linux@ww (da Valter Bruno, ik1qew).



  10.2.9.  IRC


  Se siete interessati a Linux, se lo conoscete abbastanza bene, molto
  bene o volete trovare un aiuto, se usate IRC, siete invitati a
  intervenire nel canale #linux-it di IRCNet.  Sono bene accetti utenti
  di qualsiasi livello, sia per dare che per ricevere informazioni in
  tempo reale (ottimo quando avete un problema urgente).  Pi persone ci
  sono, pi probabilit c' di trovare chi d risposte (da Enrico
  Cherubini).

  Ora il canale #linux-it ha anche un URL, ovvero
  <http://members.tripod.com/~DarkServer>.


  10.2.10.  Meeting




     Pluto Meeting
        Pi o meno due volte l'anno i Plutiani si ritrovano a parlare
        dei loro progetti e delle loro ambizioni. Almeno una di queste
        due riunioni  aperta a tutti, viene organizzata con tanto di
        conferenze e dimostrazioni e viene pubblicamente annunciata nei
        soliti canali.

        Ottimo punto di riferimento   <http://meeting.pluto.linux.it/>





  10.3.  Siti Linux



  10.3.1.  Siti internet



    <ftp://tsx-11.mit.edu/pub/linux>

     Casa madre di buona parte del software Linux, amichevolmente
     chiamato semplicemente ``tsx''.



    <ftp://sunsite.unc.edu/pub/Linux>

     Idem come sopra, in pi sunsite rappresenta il sito dove guardare
     per primo se si va a caccia di informazioni e documentazione, anche
     questo chiamato ``sunsite'' e basta (basta la parola ;).


    <ftp://ftp.funet.fi/pub/linux>

     Uno dei pi grandi siti ftp al mondo, mirror di tante cose tra cui
     sunsite, tsx e casa madre dei kernel di Linux.

    <ftp://ftp.pluto.linux.it/>

     Casa madre di tutto quello prodotto dal gruppo Pluto, in
     particolare aggiornamenti della documentazione tradotta in italiano
     e Pluto Journal.

    <ftp://ftp.linux.it/>,  <ftp://svpop.com.dist.unige.it/>

     Casa madre di ILS, correntemente mirror completo di Debian e di
     molte altre cose relative a Linux, soprattutto relative all'uso di
     Linux in ambiente FTN (Ifmail-HOWTO e compagnia).


    <http://gnu.linux.it>

     Mirror italiano ufficiale di  <http://www.gnu.org>.


    <ftp://cnuce_arch.cnr.it/pub/Linux>

     Mirror ufficiale italiano di sunsite.


    <ftp://ftp.lnf.infn.it/packages/Linux/>

     Il sito dell'INFN che tra l'altro  mirror italiano di SuSE.




  10.3.2.  BBS



    OneWay BBS, +39 2 4491062, v.32bis,v.42bis, Milano, Fidonet
     2:331/333, Virnet

    DOC!, +39 41 5905472, ZyXEL19.2k,V.32b,V.42b, Mogliano Veneto (TV),
     Fidonet 2:333/704

    Sierra BBS, +39 6 39721568, ZyXEL19.2k,V.32b,V.42b, Roma, Fidonet
     2:335/336

    Aloha BBS, +39 923 546164/7, V.32bis, V.42bis, Trapani, Fidonet
     2:335/519, MultiMediaNet

    Pappaconda on-line, +39 51 6233671, Zyxel 19.200, Bologna, Fidonet
     2:332/424

    ILS BBS, +39 19 862349, V32bis,V42bis, Savona, Internet (E-Mail,
     News)

     Praticamente la versione BBS di svpop.

    XCalBr8 BBS, +39 535 780191 Fidonet 2:332/521 Sysop Andrea Baldoni.

     File per sysadm, sorgenti di dosemu60, doom, driver per Gravis.
     patch del kernel, sorgente completo del kernel.

    Eko BBS, +39 6 5215306, V.32bis, V.42bis, Roma, Fidonet  2:335/374

     Files: Slackware (Agosto95), Howto, LDP...

    cmb2000 BBS, +39 332 820009, v.32bis, v.42bis, Varese
     Fidonet 2:331/134

     Files: Linux Slackware 3.0, IfMail-HowTo, MIT Sources, VuBbs.



    Universal Mind BBS, +39 434 561305 , V.34+, Pordenone, Fidonet
     2:333/1016, Pnet 91:13/1, PeaceLink 61:3917/1, Sysop Marco Gaiarin.

     Mirror (?!) di tutto quello prodotto per il PLUTO (soprattutto
     Pluto Journal), vario altro. Magic f'req ``PLUTO'' per la lista
     files Linux.


    Car Systems Service '93 BBS, +39 85 4492408, Creatix SG 2834,
     Montesilvano PE, Fidonet 2:335/626, Euronet 230:1027/0, VirNet
     9:395/0, Intelec Network 239:102/0, RIME 900:310/0, Eagle's Nest
     Network 145:1/0, IFDNet 14:5004/103, OS2Net 81:439/68, SysOp
     Stefano Brandimarte,

     Sorgenti del kernel costantemente aggiornati, patch, dosemu,
     XFree86, librerie e applicazioni varie.


































